Uomo californiano sopravvive 19 giorni nella foresta

Uomo californiano sopravvive 19 giorni nella foresta

Riuscireste mai a sopravvivere per 19 giorni da soli nella foresta? Come fareste?

Questi sono gli interrogativi che ha dovuto affrontare il settantaduenne Gene Penaflor dopo aver perso il proprio compagno di caccia nella foresta californiana di Mendocino.

L’uomo ha risposto al secondo interrogativo cibandosi di scoiattoli, foglie e bevendo l’acqua di un canale di scolo vicino.

Per quanto riguarda laprima domanda invece, i fatti parlano da sè.

Penaflor ieri si trovava finalmente nella propria casa, riprendendosi dalla sua imprevista avventura nella foresta. “Sta bene. Ha tenuto duro”, dice il figlio Jeremy, “sembra che nulla sia cambiato a parte la barba che gli è cresciuta”.

La scomparsa di Penaflor era stata denunciata all’ufficio dello sceriffo della Contea di Mendocino lo scorso 25 settembre. Si era allontanato dal proprio compagno di caccia il giorno precedente e si erano perse le sue tracce. Le autorità avevano quindi iniziato le ricerche, sospese poi qualche giorno più tardi per mancanza di tracce e l’arrivo di un temporale.

Le ricerche erano ricominciate il sabato. Quella mattina, un cacciatore ha denunciato che qualcuno del suo gruppo aveva sentito una persona chiedere aiuto dal fondo di un burrone vicino. Squadre di soccorso sono state mandate nella zona segnalata. Più tardi, il cacciatore ha richiamato l’ufficio dello sceriffo per riportare che il gruppo aveva trovato la persona e riconosciuta come Penaflor.

Utilizzando bastoni trovati sul posto e le loro giacche, i cacciatori hanno fabbricato una barella rudimentale per trasportare Penaflor fuori dal burrone, verso le squadre di emergenza. Dopo diverse ore, i cacciatori e i soccorsi si sono incontrati e Penaflor è stato portato in elicottero all’ospedale più vicino.

Penaflor è stato ritrovato a tre miglia da dove era stato avvistato per l’ultima volta ed è sopravvissuto grazie al suo spirito e mangiando quello che riusciva a procurarsi. “Tutto quello che avete letto a proposito di cos’ha mangiato per sopravvivere, è vero. Lucertole, un paio di rane, alghe provenienti da un fiumiciattolo, scoiattoli”, ha detto il figlio. “Mi ha raccontato di esser entrato nella modalità di sopravvivenza. Cercava di risparmiare energie”.

Nei giorni in cui Penaflor era disperso, la temperatura ha oscillato tra i -4°C ed i 21°C, secondo le stime dell’ufficio dello sceriffo. Vi sono state anche diverse nevicate.

Per rimanere asciutto, Penaflor si sarebbe riparato sotto un largo tronco mentre per scaldarsi avrebbe acceso un fuoco e si sarebbe coperto con foglie secche ed erba.

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