Volontariato di prossimità, Coca-Cola al fianco di Humanitas per migliorare Firenze

Volontariato di prossimità, Coca-Cola al fianco di Humanitas per migliorare Firenze

Firenze, 21 febbraio 2017 – E’ giunta al termine la raccolta per il crowdfunding attivata nell’ambito di C10 – Insieme a Coca-Cola per 10 città italiane: il progetto pilota promosso da Coca-Cola Italia – con il supporto dei partner tecnici DeRev e Fondazione EYU – volto a stimolare e supportare il cambiamento realizzando concretamente campagne di inclusione sociale in grado di contribuire al miglioramento della qualità della vita degli abitanti di una comunità o di un quartiere.

Questa casa non è un albergo: sostegno pratico ai ragazzi- un programma di aggregazione e confronto dedicato agli adolescenti, con lo scopo di accompagnarli e supportarli nell’affrontare le difficoltà legate all’età, inserendoli in un contesto di solidarietà, aiuto e utilità sociale che rappresenti un modello positivo – è riuscito nell’intento di raccogliere metà dell’investimento necessario ad avviare le attività proposte in fase di candidatura.

Di conseguenza, nel pieno rispetto delle promesse fatte, il progetto ha anche ottenuto il cofinanziamento da parte di Coca-Cola Italia: un contributo tangibile che premia l’impegno dimostrato dall’associazione promotrice Compagnia di Pubblica Assistenza Humanitas con il raggiungimento del traguardo prefissato e che mira a garantire la cifra totale richiesta.

Da oggi parte quindi l’impegno di Compagnia di Pubblica Assistenza Humanitas per la realizzazione concreta di “Questa casa non è un albergo: sostegno pratico ai ragazzi”, che vedrà la luce nel corso del 2017.

 “Questa casa non è un albergo: sostegno pratico ai ragazzi” vuole realizzare corsi dedicati ai ragazzi coinvolti nelle attività dell’associazione Humanitas. Di fatto il progetto “Questa casa non è un albergo”, già attivo da quattro anni, è uno spazio di aggregazione e confronto che, basandosi sulla dimensione del gruppo, ha come principale proposito quello di accompagnare i giovani nell’affrontare le difficoltà del periodo adolescenziale inserendoli in un contesto di solidarietà, aiuto e utilità sociale che rappresenti un modello positivo.

 

L’approccio educativo ha come obiettivo il potenziamento delle competenze cognitive  e relazionali dei ragazzi e delle capacità di adattamento evolutivo, andando a svolgere anche una funzione di prevenzione primaria rispetto a potenziali forme di disagio e marginalizzazione.

I destinatari del progetto – giovani nella fascia compresa tra gli 11 e i 18 anni – sono indicati dai servizi sociali territoriali per situazioni di disagio socio-familiare o carenze socio-relazionali, oltre che dalle scuole del territorio per problemi di irregolarità scolastica e rischio di abbandono.

La filosofia di “Questa casa non è un albergo” è quella di accogliere e cercare di tirare fuori il potenziale dei ragazzi con attività che gli permettano di intraprendere un percorso di crescita: dal corso di barman e di mise en place, al laboratorio di teatro fino al conseguimento del certificato HACCP. Per ogni corso, della durata minima di due mesi è previsto, dopo il superamento di una prova finale, il rilascio di un attestato spendibile successivamente per ricerche in ambito lavorativo.

Il progetto “Questa casa non è un albergo: sostegno pratico ai ragazzi”, è stato candidato al bando C10 dalla Compagnia di Pubblica Assistenza Humanitas, associazione che fin dal 1897, anno di fondazione nell’allora comune di Casellina e Torri, oggi Scandicci, si è posta come un punto di riferimento per le persone bisognose di soccorso sanitario in caso di malattia o di infortunio sul lavoro, supplendo la mancanza delle istituzioni. Laicità, gratuità, partecipazione e solidarietà sono i quattro principi che hanno guidato l’associazione fin da principio.

 

Per maggiori informazioni sul progetto:

L'autore

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