Apparato cardiocircolatorio

Apparato cardiocircolatorio

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L’apparato cardiocircolatorio è costituito dal cuore e dai vasi sanguigni, che insieme, sono responsabili del continuo flusso di sangue in tutto il corpo. Esso assicura a tutti i tessuti dell’organismo il regolare rifornimento di ossigeno e di sostanze nutritive, e allontana l’anidride carbonica e le altre sostanze di rifiuto. La sua struttura consiste in una pompa muscolare, il cuore, e due sistemi circolatori: la circolazione sistemica, costituita dal flusso sanguigno diretto a tutto l’organismo con lo scopo di fornire nutrimento e ossigeno ai tessuti, ed eliminare da essi i prodotti di rifiuto, e la circolazione polmonare, responsabile della riossigenazione del sangue che giunge ai polmoni.

Fisiologia dell’apparato cardiocircolatorio

Lo scopo principale della circolazione come già detto è quello di fornire a tutti i tessuti le sostanze necessarie al metabolismo cellulare ( ossigeno, aminoacidi, carboidrati, lipidi, vitamine, ormoni ) e di portare via i prodotti del catabolismo. Esistono inoltre funzioni accessorie, es. la porzione cutanea della circolazione contribuisce alla termoregolazione, regolando il flusso ematico in relazione ad eventi esterni quali modifiche della temperatura esterna, o interna corporea. L’uomo ha un volume di sangue di circa 5-6 litri; il sangue è costituito da un liquido giallo trasparente detto plasma nel quale “nuotano” cellule come i globuli rossi. Essi, contengono emoglobina, una proteina che attraverso il ferro di cui in parte è composta si lega all’ossigeno ed all’anidride carbonica, permettendo di portare il primo ai tessuti, e di allontanare da essi la seconda. Oltre ai globuli rossi, la parte cellulare (o corpuscolata) del sangue è costituita dai globuli bianchi, che hanno il compito di difendere l’organismo dalle infezioni, e dalle piastrine, che intervengono nei processi di coagulazione del sangue. Il liquido nel quale esse “nuotano” prende il nome di plasma: trasparente, ha un colore giallastro a causa delle proteine e dei grassi che sono in esso sospesi.

Ciclo cardiaco

Il cuore funziona come una pompa che aspira e preme. La fase di aspirazione e di riposo è detta diastole. La fase di contrazione ed espulsione è detta sistole. Diastole: durante questa fase il sangue carico di rifiuti entra attraverso le due vene cave superiore ed inferiore nell’atrio destro, contemporaneamente il sangue ossigenato, proveniente dal circolo polmonare, entra attraverso le vene polmonari nell’atrio sinistro. Sistole atriale: in questa fase gli atri dx. e sx. si contraggono, le valvole atrio ventricolari (tricuspide e mitrale) si aprono e il sangue entra rispettivamente, nel ventricolo destro e sinistro; al termine le valvole si richiudono impedendo al sangue di tornare indietro. Sistole ventricolare: le valvole polmonare ed aortica si aprono, i ventricoli dx. e sx. si contraggono pompando il sangue dalla parte destra nelle arterie polmonari per immettersi nel circolo polmonare ed andare ad ossigenarsi dalla parte sinistra nell’aorta che distribuirà, attraverso le numerose ramificazioni, il sangue ossigenato a tutto l’organismo. In condizioni di riposo il cuore si contrae 60-80 volte al minuto, ma in condizioni di sforzo fisico la frequenza cardiaca (FC) aumenta e con essa anche la quantità di sangue pompato ogni minuto. Nei bambini la FC è fisiologicamente più elevata intorno ai 100 battiti al minuto. La pressione arteriosa (P.A.) è la forza esercitata dal flusso sanguigno contro le pareti delle arterie.

Disturbi cardiaci e della circolazione

Come avevamo detto in precedenza il cuore è irrorato da arterie dette coronarie destra e sinistra. In alcune condizioni patologiche questo flusso sanguigno può essere ridotto, o nei casi estremi, interrompersi. La diminuzione o l’arresto del flusso può essere provocato, o dalla presenza di placche aterosclerotiche sulle pareti interne delle arterie che ne ostruiscono in parte, o del tutto il calibro, o da spasmi della muscolatura arteriolare che impediscono, temporaneamente, il necessario apporto di ossigeno, al muscolo cardiaco.

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