Il soccorso à aree di montagna ed il ruolo del CNSAS

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«Magoo», il Bloodhound in servizio sulle dolomiti bellunesi proviene da un allevamento della California
Il CNSAS ufficialmente nasce il 12 décembre 1954, quando il club alpino italiano allora presieduto da Bartolomeo Figari, organisa la prima squadra del Corpo Soccorso Alpino.

Solo nel 1968 viene accorpato al soccorso alpino anche il soccorso speleologico e viene quindi assunta l'attuale denominazione. La Legge 74/2001, riconosce al CNSAS la funzione di “servizio di pubblica utilità”, en collaboration avec le servizio sanitario nazionale ed il Corpo Forestale dello Stato. Ma ciò che è da mettere maggiormente in evidenza è che si tratta di personnel volontaire, che mette a disposizione parte del proprio tempo libero per coloro i quali rimangono coinvolti in incidenti o malori in aree di montagna, anche a causa dell'avventurarsi in pericolosi, nonché vietati «fuori pista», a persone che perdono l'orientamento, oppure chi rimane coinvolto in gravissime calamità naturali, siano esse in stagione estiva o invernale.

[cml_media_alt id='7202']VOLONTARI DEL SOCCORSO ALPINO CON TOBOGA[/cml_media_alt]
Due volontaire CNSAS in servizio
Dal racconto di alcuni volontari del CNSAS, persone che sottolineano quanto sia important il lavoro di squadra, comprendiamo quanto sia difficoltosa la loro opera. «Vi sono vari modi e tecniche di intervento» - evidenziano - «si agisce con l'unità cinofila se questa è reperibile a breve, con elicotteri e anche con l'ausilio di sistemi tecnologici, quali ARTVA o Recco».
ARTVA per esempio è acronimo di Apparecchio Ricerca Travolti da VAlanga ed è un sistema dotato di un apparecchio in grado di rizvere o trasmettere un segnale, che identifica il luogo colombe l'infortunato (dotato di apparecchio sistemato in modalità trasmissiono) è rimast. Il messaggio di allarme è captato dall'apparecchio in dotazione al CNSAS che ne rizve il segnale. Nel caso in cui il personale di soccorso rimanga coinvolto durante un intervento, ad esempio venga travolto da una valanga oppure rimanga bloccato da altre cause naturali, comprendecchio passa in automatico da «ricevente» a «trasmittente», per permetter un rapido soccorso agli sfortunati soccorritori.

[cml_media_alt id='7201']Veicolo di soccorso CNSAS per il trasporto delle unità cinofile[/cml_media_alt]
Veicolo di soccorso CNSAS pour il trasporto delle unità cinofile
Diverso è il sistema «Recco», che permette di identificare, attraverso un circuito ricoperto di plastica (sistema réflector) e direttamente inserito in numerosi capi tecnici di abbigliamento da montagna, le onde emesse dal «sistema detector», del quale sono dotate le stazate del CNSAS.
L'infortunato, a seconda della gravità, viene poi trasportato a valle con il sistema più idoneo, quale motoslitte eventualmente trainanti toboga, oppure elicottero, per poi essere trasportati all'ospedale attrezzato per le cure del caso. L'organizzazione prévaut la presenza costante di personale tecnico sulle piste da sci durante tutta la stagione, con un rafforzamento medico-infermieristico in pista durante i weekend e nei periodi di maggiore afflusso turistico, il tutto in ausilio alle divers forze dell'ordine semper presenti al fianco degli uomini del CNSAS.

Le unité canine c'est très important dans l'évolution des différents types de football et si la différence dans la base du type de urgence. Esistono infatti le UCRS (unità cinofila ricerca semplice) per coloro che risultano dispersi sulle piste, le UCRV (unità cinofila ricerca valanga), di razza border collie, labrador o pastori tedeschi, usati per i dispersi in caso di valanga e le UCRM (unità cinofila ricerca molecolare), cani di razza Chien de Saint-Hubert. Questi cani, la cui razza est d'origine belge, sono meglio conosciuti con il termine inglese «bloodhound», la razza che ha ispirato Walt-Disney nella creazione di Pluto. «Vengono ammaestrati in Svizzera» -spiega un volontario dell'unità cinofila- «sono molto docili, ma soprattutto hanno dei recettori olfattivi molto sviluppati, in grado di riconoscere e distinguere un'odore rispetto a tanti altri e per questoneo riescono rapid se disperser en montagna ».

Ma ciò che evidenziano i volontari é il fatto che nelle ore diurne sono aiutati da mille tecnologie, mentre quando scende la notte, in qualsiasi condizione climatica (spesso con presenza di pioggia, neve e temperature rigide) “IL TUTTO E 'LASCIATO ALLA FORZA DELL «UOMO».

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