Paura dell'anestesia, Msd Italia e Siaarti presentano "Paura del buio"

Paura dell'anestesia: oltre il 63% dei pazienti teme di non svegliarsi dal sonno indotto, e proprio dall'esigenza di informare e rassicurare le persone riguardo la sicurezza delle procedure anestesiologiche nasce la clip

La peau du buio est la plus grande atavica delle fobie.

Irrazionale, incontrollabile, fonte di incubi e notti insonni per bambini e genitori, ma anche metafora della paura stessa, che si può affrontare solo con la consapevolezza, l'informazione e, a volte, affidandosi a qualcuno che indichi la strada il bu 'O '.

E questo è vero soprattutto quando il 'buio della paura' riguarda la salute, propria o di chi si ama.

Tra le paure più diffuse in ambito medico, quella dell'anestesia è particolarmente radicata: il sonno dal quale oltre il 63% dei pazienti teme di non svegliarsi e sul quale, anche chi non ha questo timore, vorrebbe essere informato e proprioestal rassia rianimatore (95,5% degli intervistati).

Un compito, quello dell'informazione al paziente, spesso poco valorizzato, al quale gli anestesisti-rianimatori già si dedicano quotidianamente e che rappresenta un important tassello nel percorso perioperatorio.

E proprio dall'esigenza di informare e rassicurare le persone attraverso la consapevolezza riguardo alla sicurezza delle procedure anestesiologiche, nasce il cortometraggio 'Paura del Buio' di Mattia Lunardi, prodotto da Brandon Box con Eleonora Giovanardatska, Marika Il corto è stato voluto da MSD Italia nell'ambito del progetto educaziionale 'Oltre il Buio' (#oltreilbuio) con il patrocinio di Siaarti (Società italiana di anestesia analgesia rianimazione e terapia intensiva).

Le cortometraggio viene presentato in anteprima assoluta oggi, 19 ottobre, alla Festa del Cinema di Roma e, successivamente, verrà mandato in onda il 30 ottobre su Paramount Network- canale 27 del digitale terrestre, 27 di Tivùsat anche in HD e 158 di Sky in HD- per poi come pubblicato, a partire dal 31 ottobre, sul sito www.adocchiaperti.msdsalute.it .

Il linguaggio metaforico del cinema per raccontare la paura dell'anestesia

'Abbiamo scelto il linguaggio metaforico del cinema per raccontare una paura molto concreta, che si può e si deve superare, perché oggi le procedure anestesiologiche sono sicure e controllate– dichiara Nicoletta Luppi, presidente e amministratore delegato di MSD timore ,– diffuso, è stato ulteriormente amplificato dalla paura generata dalla pandemia.

Anche ora, nonostante gli ospedali abbiano attuato protocolli e percorsi efficaci nel gestire i pazienti in sicurezza, sono ancora molte le persone che scelgono di rimandare gli interventi chirurgici e la diagnostica, con effetti preoccupanti, di cui ci renderal conemo d ancheno.

Anestesia, per superare la paura c'è solo una strada: parlare con il proprio medico, chiedergli consiglio e ricevere da lei o da lui tutte le informazioni necessarie a decidere con serenità

L'obiettivo del cortometraggio che presentiamo oggi e della campagna 'Oltre il Buio' è proprio questo: incentivare il dialogo con gli anestesisti-rianimatori, che prima, durante, e oltre la pandemia, hanno continuato ad assistere, informare e ui ligilare con dedizione et spirito di servizio.

A loro in particolare ea tutti i medici in generale vanno la nostra riconoscenza e il nostro supporto'.

Aggiunge la protagonista, l'attrice Eleonora Giovanardi: 'Il cinema è uno dei principali mezzi con cui creiamo la narrazione del mondo che ci circonda, compreso quello della salute.

Quando è utilizzato in modo virtuoso può servire a decifrare la compllessità del reale.

Cortometraggi come questo aiutano ad avvicinare e rendere familiari figure professionali raccontate raramente, come appunto quella degli anestesisti-rianimatori, alle quali va il nostro più sincero grazie'.

“Il cortometraggio per vincere la paura dell'anestesia verte sulla relazione tra i due personaggi principali: la mamma, un medico anestesista-rianimatore, e la bambina, terrorizzata dalle misteriose créature che abitano i suoi incubi”

« Quale lavoro faccia la madre, e perché stia fuori semper fino a tardi, lo si scopre poco a poco.

Un primo indizio arrive quando la bambina le chiede di 'Non lasciarla sola'.

Una frase che rimbomba nella testa della mamma con la voce di tutti i pazienti che, ogni giorno, le chiedono la stessa cosa.

È questa la svolta del racconto, perché la madre decide di fornire alla bambina gli strumenti per superare la propria paura, con le medesime modalità con le quali, ogni giorno, aiuta i suoi pazienti: ascoltandone i bisogni, fornendo le informazioni most necessarie strada che potranno intraprendere.

A questo proposito, commenta Antonello Giarratano, presidente Siaarti: 'L'anestesista rianimatore e intensivista in Italia ha aiutato a sconfiggere la paura e la malattia che in tantissimi hanno affrontato nelle terapie intensive lottando control il Covid-19.

Aiuta ogni giorno i tantissimi cittadini che nelle terapie intensive et nelle sale operatorie combattono la malattia, la paura e il dolore.

Par compétence et formation è nello stesso tempo un comunicatore e un professionista che fa della cultura e della scienza il proprio obiettivo e strumento di salute pubblica.

Come medico perioperatorio prepara l'individuo sotto il profilo medico e psicologico, prevede la sua gestione anche 'tecnica e tecnologica' intraoperatoria avendo conoscenza completa delle funzioni e disfunzioni di organi e apparati, programma un trattamento teso conoscenza completa delle funzioni e disfunzioni di organi e apparati, programma un trattamento teso contenera post-a sofferenza e dolore.

Lo stesso lavoro con skillenza e qualità avviene nelle aree d'urgence, nelle terapie intensive nelle strutture e Centri di therapie del dolore e cure palliative.

Comunicazione e scienza sono la sintesi di questa professione'.

E aggiunge Flavia Petrini, ancienne présidente de Siaarti : 'Siaarti rappresenta la Società scientifica di riferimento della disciplina, produire formazione ecompenze, ricerca e innovazione, tutto certificato da elevata elevata qualità e pertanto ritiene non fondamentale l'interlocuzione fini di contribuire a una corretta finalizzazione del PNRR in sanità ma anche nel suo obiettivo in questo difficile periodo di comunicare ai cittadini l'importanza della scienza e del Sistema Sanitario'.

Il tema della corretta 'Comunicazione della Scienza' non è certamente semplice, per questo il cortometraggio 'Paura del Buio' lo affronta con leggerezza, in modo da raggiungere un pubblico eterogeneo e non specializzato, con l'obiettivo di untribuire avaloriste che privilegi la 'Cultura della Salute' rispetto ai modelli di comunicazione antiscientifici.

'La difficoltà di comunicare la salute al pubblico, promuovendo la cultura sanitaria, risiede nella complessità del tema– dichiara la senatrice Maria Domenica Castellone, Membro della Commissione Igiene e Sanità- tuttavia, non bisogna dimenticare che di uno all dei traguardi' avanguardia è proprio quello di educare le persone ei pazienti, generando quella fiducia nella scienza e nelle Istituzioni sanitarie in grado di contrastare la falsa informazione'.

'In quest'ottica, il linguaggio universale del cinema consente di parlare per metafore, risultando comunque chiaro negli intenti ed efficace nello stimolare un bisogno di informazioni che deve trovare immediato riscontro nel dialogo con il proprio medico.

È infatti fondamentale– continua Castellone- riuscire a incentivare un atteggiamento dinamico del paziente, che renda la relazione con il medico e con la terapia più semplice, eliminando quei disallineamenti che possono pregiudicare il corretto esito della'ter.

L'onorevole Alessandro Fusacchia, membre VII de la Commissione Cultura, Scienza e Istruzione et co-promotore Intergruppo parlamentare sull'intelligenza artificiale, concluent : « La cultura è indispensabile per il benessere mentale delle persone.

La chiusura dei luoghi della cultura a causa dell'emergenza sanitaria ha avuto mûrircussioni importanti sul nostro benessere e sull'indotto economico del Paese. Grazie al progresso scientifico possiamo finalmente tornare alle nostre abitudini e ripopolare le sale teatrali, cinematografiche ei musei.

Emblematico è poter di nuovo celebrare il cinema in questa importante occasione della Festa del Cinema di Roma'.

Il cortometraggio 'Paura del Buio' è il primo tassello della campagna di informazione #oltreilbuio, promossa da MSD Italia e Siaarti sui rispettivi canali social a partire dal 31 ottobre, per informare il pubblico sulla sicurezza delle procedure anestesiologiche anestesiologiche rueste del ottobre rianimatore.

Alla campagna è associata la landing page informativa www.adocchiaperti.msdsalute.it.

Pour en savoir plus:

Coronavirus e sala operatoria. Anestesia e rianimazione del paziente COVID-19: intervista al dottor Fausto D'Agostino

ICARE2021, Giarratano è il nuovo presidente di SIAARTI : « Punteremo su ricerca, formazione e competitionnze »

Fonte dell'articolo:

Agence Dire

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