Anpas si appella ai candidati delle prossime elezioni europee per un'Europa diversa, ma che sia un'Europa

Siamo di fronte a tante sfide: i flussi migratori, il terrorismo, la crisi demografica, la stagnazione economica, i cambiamenti climatici, il rapporto con i giganti del web, la realizzazione di infrastrutture, il complesso ed instabile contesto internazionale. Tutto ciò esige un’attenzione da parte di tutti per realizzare quanto meglio possibile il bene delle persone e il bene comune.
 
Parte da questi punti e da queste preoccupazioni, condivise da Anpas anche con i soci della Rete Europea Samaritan International di cui ANPAS fa parte e che raccoglie in 18 paesi dell’Europa 19 associazioni unite dalla stesse finalità, l’appello di Anpas ai candidati delle prossime elezioni europee.
 
“Un Europa più politica e meno economica, spesso percepita male, nonostante ad esempio interventi importanti realizzati grazie all’Europa con i fondi strutturali e sociali, che in un mondo globalizzato deve essere una controparte importante ritornando allo scopo fondativo” si legge nel documento.
 
Una revisione della direttiva 2014/24/EU. Anpas ritiene necessaria l’emanazione di una legge europea per le organizzazioni di volontariato che crei certezze e rimuova l’onere del continuo ricorso ai contenziosi giudiziari che tale incertezza produce in termini di programmazione delle attività associative e di coesione sociale delle comunità in cui esse operano. Con possibili gravi ripercussioni sul servizio essenziali del trasporto sanitario. 
I tre punti che seguono illustrano ulteriormente la necessità di una legge europea rivolta ai soggetti volontariato:
– Valore dei servizi e loro qualità non solo in termini puramente economici: Europa Sociale
– Il lavoro volontario deve essere riconosciuto come valore aggiunto.
– È necessario garantire una stabilizzazione delle organizzazioni di volontariato come attori riconosciuti dell’economia sociale, tra stato ed economia privata

 

Anpas UE
Potrebbe piacerti anche