Come fare per costruire una nuova sede associativa? L’esempio della Croce Rossa di Scandiano

Per il volontariato trovare i fondi è sempre molto complesso. Quando però si riescono a mischiare le competenze, la determinazione e bandi di concorso, si può arrivare a traguardi inimmaginabili. Ecco cosa ha fatto la Croce Rossa di Scandiano, che ha inaugurato una nuova sede associativa, futuristica ed esemplare per il territorio emiliano romagnolo.

 

nuova sede scandiano CRI
L’ingresso della nuova sede di Scandiano CRI

Sabato 18 maggio si è tenuta l’inaugurazione della nuova sede della Croce Rossa Italiana Comitato di Scandiano, alla quale sono sono invitati tutti i cittadini assieme ai tanti volontari che quotidianamente prestano servizio. Erano presenti inoltre il Vice Presidente della Camera, l’Onorevole Maria Edera Spadoni, il Direttore Ausl Dott. Fausto Nicolini, il sindaco di Scandiano Alessio Mammi e il Presidente Regionale della Croce Rossa Dott. Antonio Scavuzzo. Dopo l’intervento delle autorità, i soci e volontari della Croce Rossa insieme alla cittadinanza hanno festeggiato l’evento con un rinfresco offerto da diversi commercianti e negozi di Scandiano. All’esterno e nei locali della nuova sede è stato allestito un villaggio della Croce Rossa dove erano esposte tutte le attività dell’ente, i mezzi d’epoca e articoli museali. Domenica, invece, sono state organizzate visite guidate per spiegare cosa fanno e come intervengono quotidianamente i Volontari del Soccorso.

https://youtu.be/wh_DeiYujdo

 

Come sono riusciti a Scandiano a costruire una sede così bella e innovativa?

Politica e istituzioni inaugurazione CRIScandiano quindi, cittadina della prima fascia dell’appennino reggiano con 25 mila abitanti, è riuscita a dotare la sua associazione principale, la Croce Rossa, di una nuova sede capace di ospitare gli oltre 400 soci iscritti, le ambulanze, i training e le molteplici attività, in un contesto accogliente e spazioso, ma soprattutto in grado di garantire al meglio i servizi svolti, anche perché i locali sono stati costruiti in un punto strategico della città. Si è potuto infatti aggregare in un unico edificio le tre macro aree seguite ovvero Salute, Protezione Civile e Sociale, prima dislocate in diversi punti del territorio. La nuova casa del volontariato è stata costruita con i più avanzati canoni di risparmio energetico e con le più innovative tecniche antisismiche, in modo da poter essere sempre operativa anche a fronte di gravi calamità. Come si è riusciti a fare tutto ciò? Prima di tutto grazie alle energie e all’impegno dei tanti soci del comitato, che negli anni si sono prodigati nella realizzazione di questo obiettivo. Soci partecipi alla vita associativa, che in assemblea, unitamente, hanno accettato la proposta di accendere il mutuo che ha permesso l’inizio lavori. Gli stessi soci hanno lavorato anche per arrivare alla compilazione delle richieste e delle partecipazioni ai bandi pubblici della Regione Emilia Romagna, affinché importanti contributi arrivassero dagli enti pubblici preposti al finanziamento di strutture dedicate alla copertura sanitaria e al miglioramento della presenza della Protezione Civile.

 

Coinvolgere il territorio: il ruolo delle aziende e delle fondazioni

momento rinfresco scandiano CRIFra le sinergie più importanti, la Croce Rossa di Scandiano nei suoi comunicati ha voluto sottolineare la cooperazione con il comune di Scandiano, che ha dato la disponibilità dell’area sulla quale è stata costruita la sede, poi la regione Emilia Romagna che ha supportato l’iniziativa con una parte di fondi e la Fondazione Manodori, che ha messo a disposizione del territorio importanti contributi economici. Contributi che sono stati ottenuti partecipando a dei bandi con idee e progetti ben redatti e costruiti con lungimiranza. Ciò significa che gli impegni presi e scritti all’interno del bando non sono di breve termine ma garantiscono al territorio per molto tempo una serie di servizi assistenziali e di emergenza all’avanguardia. Ma la grande capacità della Croce Rossa di Scandiano è stata visibile anche nel coinvolgimento delle tante realtà locali che in vario modo hanno reso possibile la realizzazione. Si tratta di aziende, industrie e realtà produttive e di servizi che hanno contribuito con una donazione, raccolte anche grazie alla puntuale spiegazione di quali vantaggi possano avere a livello fiscale e di valore del territorio gli impiegati che si trovano a vivere in una zona con un centro polifunzionale emergenze attrezzato come quello di Scandiano. Perché non c’è solo il valore economico, lo sgravio fiscale per la donazione o l’impatto economico di una scelta. Quando si porta all’avanguardia un territorio per i servizi sanitari e di emergenza, si da anche un segnale ai lavoratori. Un segnale che dice “il vostro territorio è un buon posto dove vivere, perché i vostri soldi vengono spesi per darvi dei servizi reali”. Una logica che in alcune zone d’Italia è evidente e molto chiara, mentre in altri luoghi va importata e condivisa. Ma che, siamo sicuri, grazie anche al buon esempio di Scandiano non faticherà a prendere piede nel nostro Paese, come già succede in Germania, in Svizzera o in Austria.

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