Congresso Anpas: “Guardare al futuro in positivo”

Si è svolto dal 30 novembre al 2 dicembre 2018 a ROMA il 53° Congresso Nazionale ANPAS.

In questo periodo di crisi, la prima sfida che vogliamo cogliere è guardare in positivo al futuro, contribuendo a
coinvolgere ed organizzare cittadini attivi per rispondere ai bisogni del territorio. Vogliamo che le pubbliche assistenze mantengano il loro ruolo di “scuole di democrazia”, luoghi dove praticare l’inclusione e offrire, attraverso la relazione con i cittadini, nuove e concrete soluzioni per superare la crisi”. È quanto emerge dal
documento finale del 53°Congresso Anpas, concluso il 2 dicembre a Roma.

Il risultato delle elezioni per il rinnovo degli organismi nazionali Anpas.

Le sfide. Una maggiore capacità di creare alleanze con altri soggetti della società civile, contribuire allo sviluppo dell’economia sociale. Consolidare l’adozione del Codice etico, rafforzare la comunicazione, più attenzione ai giovani sono le sfide che dovrà accogliere Anpas per il futuro. In riferimento al tema dell’affidamento dei servizi sociosanitari al Volontariato, il Congresso ha confermato che il volontariato costituisce un tratto distintivo del sistema di assistenza sociosanitaria e della protezione civile del nostro Paese.

Tre giorni di appronfondimento e confronto. Tre giorni per la crescita della rete. “Dare Valore. Una sfida per le pubbliche assistenze e per la rete Anpas” è stato il tema sul quale si sono confrontati i delegati Anpas nel corso della tre giorni a Roma. Oltre agli adempimenti congressuali, infatti, sono stati molti i momenti confronto e di approfondimento insieme ad esperti del Terzo Settore come Marco Accorinti (Ricercatore CNR) e Antonio Fici (Università degli studi del Molise) e che hanno accompagnato anche la modifica dello Statuto di Anpas. Roberto Giarola (Dipartimento Protezione Civile) nel suo intervento ha ricordato Egidio Pelagatti e Sandro Moni e l’importanza del loro lavoro nella formazione per il volontariato di protezione civile: “Siete una garanzia per la protezione civile di domani. La partecipazione è efficace quando c’è la formazione e la vostra scelta di puntare sulla formazione vi fa essere unici nel panorama nazionale” ha dichiarato.

Stefano Tabò (CSV.net) e Silvia Stili (AOI) hanno sottolineatol’importanza di ricostruire linguaggi e identità per costruire nuove relazioni. “Il volontariato ha giudizi positivi quando si occupa delle marginalità: è lì che vale” ha proseguito Maurizio Mumolo (Forum del Terzo Settore).

“Oltre la solidarietà”. Venerdì 30 dicembre è stato presentato, alla presenza di Fabrizio Pregliasco, Patrizio Petrucci, Mario Sensini e Massimo La Pietra (Dipartimento Protezione Civile) il libro scritto da Francesco Vegni per Edizioni Unicopli che racconta la Federazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze dal 1970 al 1991 .

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.