Coronavirus, postazione 118 con operatori sanitari Covid+: ora positivo anche il medico 118, chiuso P.T.E.

Postazione 118 della città delle Ceramiche, S. Stefano di Camastra, in emergenza covid: negli ultimi giorni un focolaio di coronavirus si sarebbe ravvisato tra il personale sanitario, i soccorritori ed i medici che prestano servizio presso il P.T.E.

Abbiamo usato il condizionale, ma a dire il vero la comunicazione giunge dal sindaco stesso di S.Stefano di Camastra (Messina), Francesco Re.

S.E.U.S., seguendo questo flusso di informazioni, avrebbe disposto la chiusura del Punto Territoriale di Emergenza (acronimo, per l’appunto, P.T.E.) per la sanificazione dei locali e dell’ambulanza.

In una prima ondata di controlli, infatti, sono risultati positivi tre sanitari soccorritori.

Contestualmente sono stati chiusi anche i locali del PTE e l’annessa guardia medica, anche loro sanificati.

I cittadini, in questa fase, dovranno riferirsi per il servizio di emergenza urgenza al presidio di guardia medica di Reitano.

POSTAZIONE 118, POSITIVO AL COVID ANCHE UN SECONDO MEDICO

Una seconda sanificazione, infatti, è piuttosto semplice da ipotizzare: è di questa ultime ore la notizia che anche un medico 118 sarebbe risultato positivo al COVID-19, e questo costringe a nuove strategie di protezione dei locali, dei cittadini e del personale sanitario.

In un normale P.T.E., conto finale, si annoverano quindi due medici e due soccorritori 118 positivi.

Forse, in considerazione del profilo da “prima linea” ricoperto da chi sale in ambulanza, sarebbe davvero necessario adottare una strategia coordinata, sistematica nei controlli e di natura nazionale.

Innanzitutto per un insindacabile diritto alla salute dei soccorritori, e in seconda battuta per quello dei cittadini, che certamente devono evitare quel “rischio vettori” paventato da numerose associazioni di categoria.

PER APPROFONDIRE:

COVID-19, FOCOLAIO ALLA POSTAZIONE 118 DI GRAVINA DI PUGLIA: SANIFICATA DUE VOLTE, 5 OPERATORI 118 POSITIVI

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