Misericordie, un REAS di formazione per dare futuro al volontariato e al soccorso

Tante realtà presenti a Montichiari, nella fiera che ha visto le Misericordie d'Italia fra i protagonisti. Asso e Si.Mi fra i progetti in evidenza

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Al Centro Fiera di Montichiari il REAS il Salone dell’Emergenza ha visto la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia fra i protagonisti per il terzo anno consecutivo. L’area riservata al “Movimento delle Misericordie” è stata rinnovata e riprogettata con un’estensione di circa 400 metri quadrati, suddivisa a sua volta in 7 sezioni specifiche: informazioni-accoglienza, social, esposizione mezzi, formazione, workshop, giochi e convegni.

I soccorritori hanno trovato in mostra numerosi mezzi di emergenza, tra loro anche quelli più innovativi come il quad, le moto d’acqua, i droni, senza dimenticare la presenza del Gruppo Cinofili. E’ stata potenziata l’area della formazione con maggiori possibilità di partecipare ai corsi tenuti da personale specializzato. Specialmente l’ambulanza da simulazione SI.MI. ha fatto da fulcro per gli aggiornamenti dei volontari che si sono trovati in situazione di emergenza grazie a scenari prestabiliti molto interessanti.

Uno dei momenti centrali della partecipazione delle Misericordie a REAS è stato poi il convegno “ASSO a scuola di soccorso” al quale hanno partecipato Enrico Ciboldi coordinatore zonale delle Misericordie della Lombardia, Sergio Pagliai membro dell’esecutivo della Federazione Ragionale delle Misericordie della Toscana con delega alla Formazione, Mauro Guasti Referenze Ufficio Scolastico Regionale della Toscana per l’arricchimento dell’offerta formativa, Filippo Pratesi Responsabile Ufficio Formazione della Federazione Regionale delle Misericordie della Toscana, Benedetta Ferreri referente progetto ASSO per l’Ufficio Formazione della Federazione Regionale delle Misericordie della Toscana, Elio Di Leo responsabile settore sanità Area Emergenze Nazionale.

 

Alle 11,30, sempre sabato, sono state inoltre presentati i Servizi Civili Universali attraverso i progetti proposti dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia. L’entrare nel mondo Misericordie tramite il servizio civile, ma non solo, permetterà anche ai ragazzi di entrare in G.eMMe l’area che raccoglie i giovani del “Movimento”.

Foto di Alessandro Conti

Il progetto ASSO (acronimo di A Scuola di Soccorso) è stato portato avanti dalla Federazione delle Misericordie della Toscana ed è articolato in tre moduli: il primo dedicato alle scuole primarie (due ore di lezione), il secondo alle secondarie di primo e secondo grado (4 ore di lezione) con l’obiettivo di dare ai ragazzi nozioni di primo soccorso e regole di comportamento in caso di infortuni e malori. Il terzo modulo si rivolge alle classi quinte delle secondarie di secondo grado e prevede l’insegnamento dell’utilizzo del defibrillatore automatico esterno. Il corso, della durata di 5 ore, permette di conseguire la qualifica di “esecutore” di BLS-D. In Toscana nel passato anno scolastico sono stati 1200 i bambini che hanno partecipato per le scuole primarie, 1000 delle secondarie di primo grado e ben 7000 studenti delle scuole secondarie di secondo grado sono stati abilitati all’uso del defibrillatore. Il progetto è nato grazie al protocollo d’intesa tra Misericordie della Toscana e MIUR regionale. L’obiettivo è adesso quello di estendere il progetto a tutta Italia.

 

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