Covid-19 e disabilità: una studentessa e sua madre creano maschere trasparenti per non udenti

Sembra un’idea originale, ma questo tipo di mascherine in realtà esiste già. Il problema è che non possono essere trovate facilmente, tutt’altro.

Ecco perché una studentessa americana e sua madre hanno deciso di iniziare a cucire maschere trasparenti per non udenti, al fine di migliorare la comunicazione con loro in questo periodo devastato dall’epidemia da coronavirus.

Covid-19 e non udenti: le mascherine adattate

È una mascherina come molte altre, ma al centro ha un pezzo di plastica trasparente che permette di vedere la bocca.

Ashley Lawrence, una studentessa del Kentucky, negli Stati Uniti, sta cucendo con sua madre le mascherine per la comunità dei non udenti e dei loro familiari.

La ragazza ha spiegato ai media, la sua iniziativa è divenuta virale in pochi giorni, che questi tipi di DPI esistono già: sono realizzati con il tessuto utilizzato per le maschere chirurgiche e hanno un pezzo di pezzo trasparente.

Tuttavia, proprio come le normali protezioni, anche queste sono diventate difficili da trovare.

Grazie a queste maschere, i non udenti saranno in grado di continuare a comunicare tra loro e anche di abbattere la barriera che li separerebbe da chi potrebbe non comprendere la lingua dei segni.

Covid-19 e non udenti: come comunicare con lo staff curante?

Un esempio di utilizzo che va oltre alla comunque necessaria socializzazione delle persone non udenti?

Pensate al caso di un paziente sordo, presumibilmente affetto da SARS-CoV-2, che debba spiegare le proprie condizioni ad uno staff sanitario e comprendere le indicazioni di un medico o di un’infermiera con una mascherina “tradizionale” e non adattata.

Complicato, non credete?

La meravigliosa Ashley presto avrà la necessità di acquistare altro materiale ed è per questo che ha bisogno di soldi per produrre altre maschere.

Per questo motivo ha indetto una raccolta fondi (dai un’occhiata qui).

Gli Stati Uniti si stanno muovendo rapidamente per realizzare DPI per non udenti contro COVID19. E l’Italia?

Coronavirus e disabilità: lo scenario italiano

Il 28 marzo, molti produttori o utilizzatori di tessuti e strutture hanno richiesto al governo italiano di essere accreditati come produttori di maschere per non udenti al fine di coprire la necessità di ospedali, case di cura e associazioni di ambulanze (leggi la loro richiesta).

Tuttavia, il Ministro dello sviluppo economico deve ancora dare una risposta al riguardo.

Quindi, non possiamo dare ancora nessuna notizia sui DPI per i non udenti e altre persone affette da disabilità.

Con una lettera del 20 marzo, il presidente dell’associazione Quadrifoglio di Ravenna ha spiegato i gravi problemi che i sordi stanno affrontando in termini di comunicazione durante questo stato di emergenza da coronavirus.

Speriamo solo che l’esempio di altri paesi, in questo caso, gli Stati Uniti, possa spostare il senso di umanità e far separare i governi dalla burocrazia.

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