STEMO, l’ambulanza anti-ictus funziona davvero

 E’ ancora presto per cantare vittoria, ma STEMO, l’ambulanza speciale con un neurologo a bordo e dotata di scanner TC, sembra possa rivoluzionare una parte speciale di primo soccorso, quello relativo agli ictus.

La rivista internazionale JAMA ha confrontato gli interventi effettuati da STEMO con quelli tradizionali, e ha certificato che nella fase pre-ospedaliera nei pazienti colpiti da ictus, il tempo di trombolisi è più veloce senza che ci sia un corrispondente aumento di eventi avversi.

“Nell’ictus ischemico acuto la trombolisi per via endovenosa con attivatore tissutale del plasminogeno (tPA) è il trattamento di scelta dopo che la Tc ha escluso la presenza di un’emorragia cerebrale” dice Martin Ebinger nell’articolo su JAMA. E’ ben sottolineato come i neuroni muoiano rapidamente durante l’ischemia e che la terapia con tPA è tempo dipendente: i migliori risultati si ottengono iniziando l’infusione del farmaco entro 90 minuti dall’esordio dei sintomi. Tuttavia, solo una minoranza di pazienti colpiti da ictus ricevono il trattamento con tPA, e secondo dati europei solo l’11% di questa minoranza viene curata entro i primi 90 minuti.
STEMO nel periodo di prova ha avuto a bordo oltre 6.000 pazienti colpiti da ictus, e rispetto al classico intervento ospedaliero, l’intervento di STEMO abbassa il tempo di trombolisi di 25 minuti, senza peraltro aumentare il rischio di emorrargia celebrale o della mortalità a sette giorni dall’intervento. A questo punto la valutazione da fare è quella del costo. Rimarrà un’ambulanza di lusso solo per chi si può permettere un’assicurazione sanitaria che preveda interventi di questo tipo oppure si riuscirà a ridurre il carico economico che richiede un apparato TC (e un neurologo in emergenza) pronti 24 ore su 24?

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