Bon ton dei soccorritori: 13 cose da ricordare in Pronto Soccorso

L’emergenza e l’urgenza medicale sono settori dove è complesso rapportarsi con la propria squadra, il paziente e i famigliari della vittima di un incidente, nonché con le altre persone che interagiscono sulla scena dell’evento. Ci sono migliaia di variabili, decine di atteggiamenti differenti e tutte influiscono su come andiamo ad affrontare il lavoro da fare. Sicuramente però al centro di tutto questo c’è l’educazione e il modo in cui le relazioni, le comunicazioni e le parole vengono usate. Sono tutti aspetti che permettono a un professionista di affrontare al meglio il proprio lavoro.  Carlo d’Apuzzo di EMPills affronta il tema partendo da una conferenza sulle buone regole di comportamento da tenere in Pronto Soccorso, tenuta a Rimini dal prof. Rodolfo Sbrojavacca.  Ecco quindi 13 cose da ricordare quando si lavora in PS o in Emergenza-Urgenza.

Parlare in pubblico, come ad esempio a una conferenza, non è una cosa che riesce bene a tutti. Ci sono persone che hanno il dono di rendere piacevole e interessante qualsiasi argomento.Chi ha sentito parlare anche solo una volta Rodolfo Sbrojavacca sa che appartiene a questa categoria e che ascoltarlo varrà sicuramente il “prezzo del biglietto” Al congresso di Rimini ha presentato due relazioni: una sui fluidi nel paziente critico con gli ultimi aggiornamenti sullo studio recentemente pubblicato sul New England Hydroxyethyl Starch or Saline for Fluid Resuscitation in Intensive Care e un’altra sul vivere civile e sulle buone regole di comportamento in pronto soccorso. Di quest’ultima vi parlerò oggi.
E’ innegabile che molto del nostro benessere o del nostro disagio deriva d come affrontiamo il nostro lavoro, dai nostri rapporti con colleghi, specialisti, pazienti e parenti; insomma dal nostro modo di essere medici.

 

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