Il futuro del soccorso in acqua: l’interpretazione del designer Jurmol Yao

Veloce, maneggevole e versatile. Secondo il designer Jurmol Yao dello studio di progettazione Janko, specializzato nello sviluppo e nella realizzazione di concept innovativi di oggetti di uso comune, uno zaino a idrogetto permetterà di raggiungere facilmente e in breve tempo persone in difficoltà in acqua. Anche in zone nelle quali le comuni imbarcazioni hanno grandi difficoltà operative.

Il soccorritore, una volta indossato lo zaino idrogetto e inseriti i piedi nelle apposite staffe, che fungono anche da controllo direzionale, viene sollevato in aria da due getti d’acqua ad alta pressione. L’acqua viene costantemente pescata tramite un manicotto dallo specchio sottostante. L’operatore del soccorso può, quindi, operare in modo rapido e in un raggio più ampio. Raggiunta in pochi secondi la persona in difficoltà, il soccorritore sfrutta le capacità di galleggiamento dello zaino a idrogetto e può operare con le manovre di primo soccorso avendo le mani libere.

Jurmol Yao ha disegnato questo bizzarro veicolo volante di soccorso ispirandosi al JetLev Flyer, altro zaino a idrogetto progettato per il divertimento. In questo caso, il designer ha ridotto il peso complessivo e adattato i comandi alle esigenze del soccorso. Con un occhio attento anche alla piacevolezza estetica.

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