Protezione civile: conclusa esercitazione “Odescalchi 2016”

Curcio: sempre più importante verificare procedure e collaborazioni

Si è conclusa nel pomeriggio del 21 giugno “Odescalchi 2016” l’esercitazione italo-svizzera di protezione civile che ha permesso in questi giorni di testare le procedure di intervento e le funzionalità delle strutture di coordinamento in una emergenza transfrontaliera.

“Il lavoro non solo di questi giorni ma di tutti i mesi di preparazione ha consentito di dare sostanza a un accordo ratificato quasi vent’anni fa tra i due Paesi, giungendo alla firma del protocollo di intervento per le emergenze di protezione civile di carattere transfrontaliero, siglato proprio domenica dal Prefetto di Como, Bruno Corda, e dal Consigliere di Stato del Canton Ticino, Norman Gobbi” ha detto il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, al termine della visita sui diversi scenari esercitativi sia in territorio italiano che svizzero. “Esercitazioni come questa consentono di testare procedure e attività lungo tutta la catena di gestione di un’eventuale emergenza, dal livello locale a quello regionale, per passare al nazionale fino all’internazionale. Con le crescenti richieste della società e le altrettanto elevate aspettative dei cittadini, dobbiamo lavorare tutti come sistema, poiché nessuna struttura, nessun soggetto sarà in grado di rispondere da solo”.

L’esercitazione congiunta “Odescalchi 2016” aveva l’obiettivo di testare la risposta della cooperazione transfrontaliera tra i sistemi di protezione civile italiana e svizzera, nella consapevolezza che, in caso di situazioni di emergenza nell’area a ridosso della fascia confinante tra la provincia di Como e il Canton Ticino, una tempestiva e adeguata assistenza alle popolazioni interessate non può prescindere dalla sinergia tra i due sistemi. Il test esercitativo è stato promosso dall’Esercito del Canton Ticino svizzero con il coinvolgimento dell’Esercito Italiano, in accordo con il Canton Ticino della Confederazione svizzera, la Prefettura di Como, Regione Lombardia e con il supporto del Dipartimento nazionale della Protezione Civile.

Fonte: PROTEZIONE CIVILE

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