Rescuecell, progetto finanziato dalla Ue per soccorrere le vittime di disastri

Un progetto per aumentare le possibilità di localizzare (e salvare) eventuali sopravvissuti da catastrofi naturali. Con il finanziamento Ue, Rescuecell coinvolge un consorzio di otto aziende hi-tech, specializzate nello sviluppo di tecnologie innovative, basate sulla piattaforma dei mobile device, smartphone e tablet. Attraverso uno strumento di nuova generazione sarà possibile localizzare in maniera precisa e accurata eventuali sopravvissuti a terremoti, inondazioni, valanghe, intrappolati tra le macerie o i detriti, guidando le squadre di soccorso e le unità cinofile proprio sul punto esatto nel quale si trovano i malcapitati, aumentandone le possibilità di sopravvivenza.

Lo strumento, leggero, trasportabile facilmente e con un costo contenuto, non necessita di tecnici specializzati per essere usato e può essere portato sul luogo del disastro in tempi rapidi.  Entro la fine del 2015, il consozio di imprese presenterà un prototipo al mercato, ma le sperimentazioni condotte finora sono incoraggianti. Rescuecell è una ricerca finanziata con un budget di 1,4 milioni di euro: la Commissione europea, attraverso il programma di finanziamento ha fornito 1,1 milioni di euro per cofinanziare il progetto, che mira, inoltre, a risparmiare sulle costose missioni di recupero e soccorso dopo eventi catastrofici. Per esempio, dal 1900 a oggi, le valanghe hanno ucciso 1.201 persone in Europa, ferite 13.199 con un costo di 775 milioni di euro di danni materiali. Dal 1998 al 2009 i terremoti hanno ucciso 18.864 vite e ha causato più di 29 miliardi di euro di danni in tutt’Europa.

 

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