A cosa serve e come è fatta la moto d’acqua della Polizia di Stato?

La polizia non pattuglia solo le strade con le volanti. In sella alle moto d’acqua, gli agenti garantiscono il controllo anche delle spiagge e zone costiere. Come funzionano questi acqua-scooter e che servizio effettua la polizia in mare?

 

È molto importante garantire la sicurezza in ogni momento e ovunque possibile. Per questo la Polizia di Stato effettua pattugliamenti frequenti, soprattutto in estate, nelle spiagge. Le moto d’acqua – o acqua-scooter – fanno parte del parco mezzi in dotazione alla polizia per permettere controlli più veloci ed efficaci.

Il servizio di questi agenti di polizia è limitato alla vigilanza dei litorali. In caso di interventi in mare, la Polizia di Stato lascia il posto alla Guardia di Finanza, che ha l’autorità di effettuare questo tipo di servizio (decreto Madia 2015).

Perché le moto d’acqua?

Moto d’acqua Yamaha della Polizia di Stato a Ravenna

I problemi di sicurezza in mare sono tanti: dal rispetto delle norme di navigazione dei natanti, navigazione degli acqua-scooter di privati, soccorso e salvataggio delle persone in difficoltà, avvistamenti di reati sulle spiagge, operazioni di ordine e sicurezza pubblica e altro ancora. Tra i compiti anche quello di verificare il rispetto delle norme di sicurezza da parte dei titolari degli stabilimenti balneari.

Oltre cinquecento sono gli uomini e le donne specializzati che hanno il compito di vigilare lo spazio marittimo, i laghi e i fiumi italiani. Ma la grande affluenza sulle spiagge rende sicuramente più massivo l’impegno di 44 squadre nautiche dislocate su tutto il territorio.

Le moto d’acqua sostituiscono il servizio di pattugliamento a piedi e sono molto più efficienti quando si tratta di fare avvistamenti e pattugliare spiagge impossibili da raggiungere da terra.

Come sono addestrati gli agenti in sella alle moto d’acqua?

 

Il servizio dalla polizia in località di mare viene effettuato da agenti formati al CNeS (Centro Nautico e Sommozzatori), il quale ha sede a La Spezia ed è un centro di formazione specifico per il servizio navale della Polizia di Stato e Scuola di specializzazione nautica della polizia per i ruoli in attività marinaresche,  come tecnici di mare e sommozzatori.

Oltre alle attività di supporto tecnico logistico ed operativo ai servizi nautici della Polizia di Stato, esso svolge funzioni di coordinamento e di controllo delle squadre sommozzatori distaccate, cura l’addestramento del personale navigante e sommozzatore, e con il personale specialista partecipa all’attività di supporto nelle missioni delle squadre nautiche.

Foto: FiammeBlu

Costiera romagnola: moto d’acqua Yamaha della Polizia di Stato

 

 

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