Subaru Day per gli operatori di emergenza: oltre alla sicurezza c’è molto di più

Una strategia mirata per gli operatori della Polizia Locale e per i conducenti di automediche, con la collaborazione di Bertazzoni Veicoli Speciali, ha portato ad un evento unico nel suo formato. Scopriamo come è andata

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Polizia Locale e Servizi 118 al Subaru Day 2018

Antica Corte di Giarola, Parma – Il primo obiettivo di ogni soccorritore, di ogni agente di polizia e di ogni professionista dell’emergenza è quello di lavorare nella massima sicurezza disponibile. E dato che il 90% della vita operativa di queste figure professionali si svolge al volante di un’auto, va da sé che la conoscenza e l’uso dei dispositivi di sicurezza e delle nuove tecnologie per aiutare il pilota siano oggi fondamentali.

Un evento per la Pubblica Amministrazione

Per questo motivo i Subaru Day organizzati dalla filiale italiana della casa Giapponese sono stati un grande successo. Con la collaborazione di Bertazzoni Veicoli Speciali – primo in Italia ad offrire queste auto per il mondo della Polizia Locale – Subaru ha realizzato una due giorni di intesi lavori per affinare capacità e conoscenza dei sistemi di protezione e sicurezza sia su strada asfaltata che in off-road, con attenzione particolare al cliente Pubblica Amministrazione e al suo utente principale: l’agente di Polizia Locale e l’autista-soccorritore. L’idea di fornire anche un’esperienza diretta di guida on-off road ha completato l’offerta formativa, garantendo la totale comprensione delle novità offerte da Subaru per quanto riguarda la previsione e la limitazione dei danni e degli incidenti stradali ad una platea di 140 partecipanti. Tutta la gamma utilizzata nei servizi di emergenza era presente: Forester, XV, Outback, Levorg e Impreza, anche negli allestimenti usati quotidianamente per operare nelle realtà locali di diversi comuni hanno dato come sempre il meglio con allestimenti – tutti – dotati di cambio automatico e trazione integrale.

 

Più sicurezza e più tecnologia fanno rima con migliori condizioni del professionista

Non si è parlato di guida automatica, ovviamente, ma di strumenti che possono garantire all’auto di fermarsi quando ci si trova di fronte ad un ostacolo non percepito. Una protezione presente  sui veicoli Subaru grazie all’avvento del sistema EyeSight che – provato in pista – permette di vedere ciò che si trova davanti al veicolo come lo vedrebbe l’occhio umano, frenando automaticamente nel caso in cui il pilota non si accorga dell’ostacolo. EyeSight quindi diventa estremamente utile in tutte quelle condizioni tipiche per gli operatori di emergenza: la piccola distrazione del pilota che sta cercando di localizzare a bordo strada il civico o la persona che necessità aiuto. Il secondo in cui bisogna chiedere informazioni alla centrale. Oppure quando – banalmente – nell’immissione in rotonda l’auto di fronte frena immotivatamente e il pilota sta già guardando a sinistra per controllare che l’accesso sia libero. EyeSight diventa il “nostro” terzo occhio che guarda sempre avanti e (sotto i 50 chilometri all’ora) frena al posto nostro. Questa tecnologia va ad integrarsi e a completare l’offerta di sistemi di sicurezza messi in campo da Subaru.

X-mode, Si-Drive, I-Trail, AWD: tante sigle per la parola prestazioni

EyeSight infatti si completa con l’X-mode, l’integrazione totale fra tutti i sistemi di guida che garantisce trazione agendo contemporaneamente su cambio, motore, AWD, freni e differenziali. Un vantaggio impagabile sui terreni più impervi così come il Simmetrical All-Wheel Drive che garantisce sempre una trazione efficiente su tutte e quattro le ruote. I partecipanti ai Subaru Day hanno potuto testare anche le doti del cambio automatico Lineatronic, testando così quella che sarà la prima delle innovazioni che stanno facendo davvero la differenza nel settore della guida in emergenza e per il soccorso. Il cambio automatico infatti libera dal pensiero della marcia giusta la mente del pilota, sia esso un agente di polizia locale che deve compiere un’attività critica o un autista-soccorritore che deve raggiungere il target nel più breve tempo possibile. Riduce i tempi di fermata tecnica dei mezzi per la manutenzione e migliora la programmazione delle soste e dei controlli.

Per capire queste innovazioni, dopo la teoria, il metodo migliore era proprio testare i mezzi su pista e in off-road con un insegnante pronto a correggere i piccoli errori di guida possibili. Agenti di polizia e autisti soccorritori hanno così potuto affrontare due percorsi differenti estremamente tecnici, capaci di mettere in risalto tutte le qualità scoperte. Anche perché le parole chiave di questa marca ormai famosa nel mondo per i suoi appassionati, sono molto semplici: sicurezza, divertimento, resistenza.

“Safe, Fun and Tought: i pilastri di Subaru”

“Subaru è una marca automobilistica di nicchia, molto specifica per certi aspetti – spiega con attenzione ai partecipanti il presidente di Subaru Italia, Takashi Yamada. Il numero uno di Subaru Italia ha voluto vivere a fianco di agenti e operatori del 118 questa esperienza, per capire necessità ed esigenze di questi operatori speciali, che usano per finalità tanto importanti i veicoli giapponesi. “Prima di tutto la nostra strategia è di non competere sui prezzi o sugli sconti, ma di concentrarci sulle qualità uniche che vengono offerte dalle nostre vetture. Attualmente la nostra strategia è concentrata sulla sicurezza, tema principale, e la strada per spiegare questa caratteristica passa attraverso l’esperienza, tramite i test drive. Così, guidando, le persone possono capire e scegliere Subaru. Anche per questo esiste la Subaru Driving School con istruttori preparati e attenti”.

Il Subaru Day alla Corte di Giarola è stato realizzato proprio con gli obiettivi descritti dal Presidente Yamada, e ha garantito a tutti un’esperienza totalizzante. Prima in aula, poi nel “parco chiuso” attrezzato per l’handling su asfalto, infine con un impegnativo, panoramico e divertente sterrato ai margini del Parco Naturale dei Boschi di Carrega. Un bell’evento che in molti vorrebbero riprovare presto, perché tante “skill” sfiorate in questa full immersion sono davvero importanti per migliorare e rendere sempre più sicura l’azione della Polizia Locale o dei servizi di 118, che oggi devono sviluppare con sempre maggior frequenza servizi tempo-dipendenti, correndo rischi e pericoli che è sempre bene ridurre il più possibile, anche con l’aiuto della tecnologia.

 

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