Allerta Ebola a Firenze, antropologo senese ricoverato in isolamento

L’uomo era appena rientrato dall’Africa e ha dato lui l’allarme. Ora in isolamento a Careggi, subito eseguiti i prelievi: gli esami saranno svolti oggi a Roma

L’operatore di una ong che dieci giorni fa è rientrato da uno dei tre paesi dove è in corso l’epidemia di Ebola è ricoverato in isolamento a Careggi. Vive in un paese della provincia di Siena e ieri ha chiamato il medico per dire che gli era salita la febbre. È così scattato l’allarme contagio e l’uomo è stato trasportato con un’ambulanza all’ospedale fiorentino, visto che nel policlinico senese non è ancora pronta la stanza per l’isolamento.

Come prevedono i protocolli del ministero della Salute, gli è stato fatto un prelievo e il campione è stato spedito all’ospedale Spallanzani di Roma, centro di riferimento, insieme al Sacco di Milano, per fare le analisi sull’Ebola. Al momento le sue condizioni cliniche non sono preoccupanti ma si attendono i risultati dalla capitale con una certa apprensione.

Da quando è scoppiata l’epidemia in Africa sono stati molti gli allarmi partiti e poi rientrati nel nostro paese. Quasi sempre i pazienti avevano la malaria. L’uomo ricoverato a Firenze è il primo italiano a finire tra i sospetti. Era rientrato in Toscana con un volo che ha fatto scalo Bruxelles 10 giorni fa. L’incubazione della malattia dura 21 giorni e per questo è necessario tenerlo sotto controllo. In Africa ha lavorato come antropologo per una organizzazione non governativa. Careggi è uno dei quattro centri di riferimento regionali per isolare i malati con l’Ebola.

Articolo di Michele Bocci

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