Capoliveri: un pezzo di storia dell’emergenza raccontata dai mezzi di soccorso d’epoca

Raduno di appassionati e collezionisti: a Capoliveri la sfilata dei mezzi storici di emergenza e soccorso ha attirato l'attenzione di amatori, professionisti del settore e anche di molti curiosi non solo italiani, ma anche internazionali.

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Lo scorso 29/30 settembre si è tenuto nella splendida cornice della piazza Matteotti di Capoliveri, un interessante weekend dedicato alla storia dei mezzi di emergenza e di soccorso organizzato dalla Pubblica Assistenza di Capoliveri con l’intento di promuovere la cultura e la storia del volontariato e del soccorso.

Evento clou della manifestazione è stato il raduno dei mezzi di emergenza e soccorso d’epoca che hanno riempito già di prima mattina la piazza sotto gli occhi attenti ed interessati di appassionati e curiosi tra cui tanti bambini attratti dalle sirene e dai colori, in alcuni casi sgargianti, dei mezzi.

A partecipare all’evento sono stati una quindicina di veicoli molto interessanti anche dal punto di vista storico di proprietà di enti, associazioni o privati e nello specifico:

  • L’ Alfa 1.8 Carabinieri ex radiomobile con relativo equipaggio in divisa di proprietà dell’Arma dei Carabinieri
  • L’ Alfa Romeo Giulia 1.3 “volantina” della Polizia anch’essa con equipaggio in divisa e di proprietà della Polizia di Stato
  • la bellissima Alfa 1900 Polizia utilizzata presso la Questura di Foggia e la Giulia Super Carabinieri ex radiomobile entrambe di proprietà del collezionista Mino Marino Faralli
  • L’ Alfa 75 Polizia ex Stradale di proprietà del collezionista Umberto Botticelli
  • L’ Alfa 90 Carabinieri perfettamente conservata, ex radiomobile di proprietà del collezionista Yves D’Alessandro
  • La Moto Guzzi 850 T5, ex radiomobile e condotta dall’Appuntato Cantelmo
  • La Fiat 125 ambulanza e la Fiat Campagnola ambulanza (utilizzata anche nel film sulla storia di De Andrè) del collezionista ed appassionato Aldo Sciaccaluga
  • I Volkswagen T2 ambulanza di proprietà dei volontari del soccorso di Calolziocorte (che ha svolto egregiamente il suo servizio addirittura fino al 2000)
  • I due fiat 238 ambulanza rispettivamente della Misericordia di San Vincenzo e della Pubblica Assistenza di Chiesina Uzzanese
  • La rarissima Fiat Panda ambulanza, ex croce rossa ora di proprietà del collezionista della piccole Fiat Giacomo di Riccio
  • Il Fiat Ducato prima serie ambulanza della croce rossa di Piacenza (prima ambulanza “cubo” a essere costruita in Italia)
  • La fiat Campagnola dei vigli del fuoco di Arezzo, perfettamente restaurata e la Moto Guzzi V50 della Polizia Municipale di Portoferraio.
Alberto Di Grazia mentre ritira l’attestato di partecipazione all’evento

Dopo l’esposizione in piazza i mezzi si sono diretti in corteo a sirene per le vie del centro storico di Capoliveri per poi raggiungere la frazione di Lacona dove vi erano anche qui numerosi curiosi ad attendere e osservare con stupore la colonna di veicoli. A fare da contorno alla manifestazione, oltre agli splendidi paesaggi ed alle bellissime giornate di sole la mostra fotografica curata dall’appassionato Alberto di Grazia che ripercorreva la storia dei mezzi di soccorso, dalle prime barelle a mano fino ai giorni d’oggi organizzata presso il Borgo degli artisti di Capoliveri. All’interno vi era anche una sala riservata alla storia della Pubblica Assistenza di Capoliveri e, a fare bella mostra di se, una barella a mano del 1897 nel suo stato attuale di conservazione.

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