Cardioprotezione – Cosa fare per avere un luogo di lavoro sicuro?

Venire a conoscenza del rating di insuccesso con pazienti colpiti da arresto cardiaco in Europa lascia stupiti. Ad oggi ancora è alto il numero di persone che non viene soccorsa in tempo con una defibrillazione e questo aumenta ancora di più la percentuale di insuccesso. Certo, non va sottovalutata l’utilità del massaggio cardiaco manuale, ma l’intervento del DAE riduce notevolmente il rischio di morte. Tuttavia, in Italia, il 5% degli attacchi cardiaci avvengono sui posti di lavoro. Quindi, quanto è importante la cardioprotezione nei luoghi di lavoro? E, precisamente, cosa si intende per cardioprotezione?

 

L’IMPORTANZA DEI DAE SUI LUOGHI DI LAVORO

Ogni anno si registrano circa 60mila decessi per morte cardiaca improvvisa, la maggior parte dei quali sono provocati dalla fibrillazione ventricolare, una grave aritmia cardiaca che si risolve solo applicando una scarica elettrica al cuore. Un arresto cardiaco improvviso può colpire chiunque – uomo, donna, giovane o anziano, ovunque, in qualsiasi momento e spesso senza preavviso

Il 5% degli arresti cardiaci si verifica sui luoghi di lavoro, oltre 70 lavoratori alla settimana, in Italia, sono colpiti da arresto cardiaco mentre si trovano sul posto di lavoro.

LA LEGGE COSA CI DICE:

La Legge n.120 del 3 aprile 2001 ha esteso l’uso del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) anche al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attivita’ di rianimazione cardio-polmonare.

Il Decreto 24 aprile 2013 ha definito quali sono le attività che hanno l’obbligo di tenere nei propri locali un DAE.

CAMPO DI APPLICAZIONE

  • Società sportive professionistiche
  • Società sportive dilettantistiche

L’OBBLIGO DI DOTARSI DEL DAE SI ESTENDE A : 

  • Strutture operanti nel sistema di emergenza sanitario extraospedaliero;
  • Ambulanze deputate alle funzioni di trasporto sanitario e trasporto sanitario semplice;
  • Servizi delle strutture sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche e private, accreditate o autorizzate;
  • Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, Capitanerie di Porto, Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, ecc;
  • Strutture sanitarie (ambulatori) e territoriali (studi medici, ambulatori dentistici, ecc.).

FACENDO RIFERIMENTO ALLE NORMATIVE REGIONALI, SI SUGGERISCE LA DOTAZIONE DEI DAE PER:

  • Compagnie;
  • Enti;
  • Ditte;
  • Associazioni, ecc. ove vi sia un elevato afflusso di utenti (es.centri commerciali, hotel, ipermercati, centri fitness, stadi, treni e stazioni ferroviarie, ecc.);
  • Istituti scolastici di ogni ordine e grado.

 

FONDAMENTALE L’INTERVENTO PRECOCE!

“Dopo 10 minuti i danni cerebrali sono irreversibili”. “Ogni minuto che passa dall’inizio dell’arresto cardiaco riduce di circa il -10% le probabilità di successo della scarica elettrica e dopo dieci minuti i danni subiti a livello cerebrale diventano irreversibili”, spiega Bruno Papaleo, (del dipartimento di Medicina del Lavoro dell’ INAIL), che coordina un gruppo di ricerca sulla diffusione della cultura del primo soccorso nei luoghi di lavoro.

Papaleo aggiunge che “L’esito degli infortuni sul lavoro non dipende soltanto dall’entità del danno, ma anche dalla prontezza ed efficacia dei primi soccorsi che possono fare la differenza tra la vita e la morte, tra recupero rapido o prolungato, tra disabilità temporanea o permanente.

Questo vale anche per la morte cardiaca improvvisa, che in molti casi si verifica sul posto di lavoro”.

 

LE DOMANDE “SCOMODE” CHE UN DATORE DI LAVORO DEVE PORSI. 

  • In che modo potrebbe essere percepita in azienda, la perdita di un dipendente a causa di un arresto cardiaco, sapendo che con un dispositivo dal costo equivalente a quello di un elettrodomestico si sarebbe potuto salvare? (Un DAE permette di assistere efficacemente il lavoratore colpito da arresto cardiaco improvviso, facendo passare le probabilità di sopravvivenza da meno del 5% a oltre il 50%. )
  • Quali difficoltà potrebbe comportare in azienda, la perdita di un dipendente con un alto livello di esperienza e professionalità?

Spesso (e purtroppo), i defibrillatori sono presenti solo in quelle aziende nelle quali si è già verificato un evento tragico causato da un arresto cardiaco improvviso.

 

ORGANIZZARE IL POSIZIONAMENTO DI UN DAE NELLA PROPRIA AZIENDA

Dovrebbe fondarsi sulla accurata valutazione delle caratteristiche aziendali, in relazione:

  • al numero dei lavoratori occupati;
  • alla natura dell’attività;
  • ai fattori di rischio nei luoghi di lavoro.

 

L’EFFICACIA DEL PRIMO SOCCORSO :

è correlata, infatti, a una serie di fattori che vanno:

  • dall’organizzazione di un piano di soccorso interno;
  • alla formazione dei lavoratori;
  • alla reperibilità ed efficienza dei presidi sanitari;
  • all’attivazione precoce del 118;
  • alla corretta esecuzione delle manovre di rianimazione cardiopolmonare.

 

I DAE Dovrebbero essere percepiti all’interno di una azienda come “indispensabili” e disponibili quanto i sistemi antincendio (es.estintori).

Perché il DAE in azienda dovrebbe essere posizionato in modo da garantire l’intervento entro cinque minuti, è consigliato soprattutto nelle aree in cui sono presenti apparecchi elettrici, nei luoghi di lavoro all’aperto, dove possono cadere fulmini o si lavora su linee elettriche, nelle zone isolate dove è più difficile far arrivare i soccorsi e nei luoghi di transito o permanenza di molte persone.

Considerando il defibrillatore alla stregua di un sistema antincendio o di un estintore, ossia un dispositivo di vitale importanza in presenza di una situazione critica all’interno dell’azienda.

 

I FATTORI D RISCHIO NEI LUOGHI DI LAVORO:

 I fattori lavorativi che contribuiscono ad aggravare le malattie cardiovascolari sono:

  • il contatto con alcune sostanze (come il monossido di carbonio e il piombo);
  • l’asfissia da inalazione di gas tossici;
  • le condizioni lavorative stressanti;
  • l’esposizione al caldo o al freddo estremi;
  • lo sforzo fisico eccessivo;
  • l’elettrocuzione, che porta alla fibrillazione ventricolare e quindi all’arresto cardiaco;
  • una forza lavoro che invecchia, in particolare nelle imprese industriali.

 

Misure di emergenza nei luoghi di lavoro prevedendo l’utilizzo del DAE in caso di necessità permette di aumentare la sicurezza dei lavoratoriil lavoratore può subire un attacco cardiaco improvviso durante l’orario di lavoro e, nel caso di fibrillazione ventricolare, l’unico intervento utile è la defibrillazione attraverso shock elettrico.

Incrementare la rete di accesso pubblico alla defibrillazione precoce: posizionando il DAE nei luoghi di transito e di permanenza di molte persone come:

  • centri commerciali
  • grandi supermercati
  • aeroporti
  • stazioni
  • impianti sportivi
  • uffici aperti al pubblico
  • scuole

Significa poter intervenire non solo sui lavoratori, ma anche sui visitatori e fruitori delle strutture.

Quali sono i costi di gestione di un DAE e Strategie di risparmio AZIENDALE
I costi di gestione sono estremamente bassi.

Essi riguardano la sostituzione delle piastre adesive (durata media: 5 anni) e delle batterie al litio, facilmente reperibili nei negozi di elettronica a prezzi contenuti (prezzo medio circa €30).

 

PER PERMETTERE L’INTERVENTO IN ECONOMIA E QUALITA’ E’ NECCESSARIO:

Formare il personale addetto: il percorso didattico specifico può essere facilmente integrato con i corsi di formazione per addetti al Primo Soccorso, obbligatori per legge, nei quali è previsto un modulo specifico per l’emergenza e la rianimazione cardiopolmonare (D.M. 388/03).

RENDERE ACCESSIBILE IL DAE: può essere posizionato in qualsiasi luogo di lavoro, in maniera tale da garantire l’intervento entro 5 minuti.

È particolarmente consigliato:

– nelle aree dove sono presenti apparecchi elettrici;

– nei luoghi di lavoro all’aperto, dove possono cadere fulmini o dove si lavora su linee elettriche;

– in zone isolate dove è più difficile far arrivare i soccorsi come impianti di perforazione, cantieri di costruzione, piattaforme marine ecc.;

-luoghi urbani difficilmente raggiungibili dai soccorritori a causa della presenza di traffico, scale, ascensori, scale mobili o una folla di persone

-in luoghi di transito o permanenza di molte persone.

 

CHE COS’E’ IL DAE?

è un apparecchio “intelligente” che riconosce la fibrillazione ventricolare e con uno shock elettrico la interrompe. L’apparecchio è in grado di riconoscere il ritmo defibrillabile senza possibilità di errore.

 

QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DEL DAE?

  • devono essere marcati CE come dispositivi medici ai sensi della vigente normativa comunitaria e nazionale (Dir. 93/42/CEE, D.lgs. n.46/97);
  • devono essere resi disponibili all’utilizzatore completi di tutti gli accessori necessari al loro funzionamento, come previsto dal fabbricante;
  • devono essere sottoposti alla manutenzione secondo la periodicità indicata annuale d’uso e nel rispetto delle vigenti normative in materia di apparati elettromedicali;
  • devono essere mantenuti sempre in condizioni di operatività, con batterie aventi carica sufficiente per il funzionamento;
  • deve essere incaricato un referente addetto alla verifica del funzionamento;
  • se posizionati in luoghi aperti al pubblico, si raccomanda di prevedere l’utilizzo di contenitori esterni con meccanismi automatici di segnalazione che si attivano al prelievo del dispositivo con segnalazione immediata alla Centrale Operativa 118;
  • deve essere posizionato in luogo facilmente accessibile e fornito della segnaletica di sicurezza che ne permetta una facile e repentina individuazione;
  • tutti i soggetti presenti devono essere messi  a conoscenza tramite opuscoli e cartellonistica della presenza del DAE;
  • tutti i soggetti, che sono tenuti o che intendono dotarsi di DAE devono darne comunicazione alla Centrale Operativa 118 territorialmente competente, specificando il numero di apparecchi, la specifica del tipo di apparecchio, la loro dislocazione, l’elenco degli esecutori in possesso del relativo attestato.

Ciò al fine di rendere più efficace ed efficiente il suo utilizzo o addirittura disponibile la sua localizzazione mediante  mappe interattive.

Formazione

  • I corsi di formazione mettono in condizione il personale di utilizzare con sicurezza i DAE e comprendono l’addestramento teorico-pratico alle manovre di BLSD(Basic Life Support and Defibrillation), anche pediatrico quando necessario;
  • i soggetti a cui affidare il ruolo di first responder sono individuati verificando le loro attitudini al ruolo stesso, la loro disponibilità e presenza nell’impianto;
  • la presenza di almeno un soggetto formato deve essere presente durante le gare e gli allenamenti;
  • il numero di soggetti formati è relativo al numero di DAE a disposizione, dove sono posizionati e dal tipo di organizzazione presente;
  • per il personale formato deve essere prevista l’attività di retraining ogni 24 mesi;
  • l’attività di soccorso non rappresenta per il personale formato un obbligo legale che è previsto soltanto per il personale sanitario.

 

I NUMERI DELL’ARRESTO CARDIACO IN EUROPA

  • 15%– Percentuale europea di persone che, colpite  da arresto cardiaco, vengono soccorse con la rianimazione cardiopolmonare
  • 70%– Percentuale di arresti cardiaci che avvengono in presenza di altre persone (che potenzialmente potrebbero effettuare una rianimazione cardiopolmonare).
  • 90 – In Europa ogni 90 secondi si registra l’insuccessodi una rianimazione cardiopolmonare perché iniziata  tardi.
  • 1.000– Numero di persone che in Europa muoiono ogni giorno per arresto cardiaco.
  • 60.000– Numero di persone che in Italia, ogni anno, vengono colpite da un arresto cardiaco.
  • 100.000– Persone che potrebbero essere salvate ogni anno in Europa se si riuscisse ad aumentare l’incidenza della rianimazione cardiopolmonare immediata, portandola dall’attuale 15% dei casi al 50-60% dei casi.
  • 400.000– Persone che in Europa ogni anno sono colpite da arresto cardiaco.

 

 

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