Coronavirus, 1.434 nuovi contagi e 14 morti: salgono le terapie intensive. Crisanti su stop a vaccino

Salgono i contagi da covid nelle ultime 24 ore. Questi i dati diffusi dal ministero della Salute che registrano 1.434 nuovi casi e 14 morti.

CONTAGI COVID IN SALITA: ECCO I NUMERI DEL MINISTERO DELLA SALUTE

Complessivamente il totale dei casi dall’inizio della pandemia si attesta a 281.583 mentre i deceduti arrivano a 35.577.

I dimessi / guariti sono 211.272 con un incremento di 471.

In aumento anche i pazienti in terapia intensiva: sono 150.

Per quanto riguarda le regioni abbiamo questi i numeri dei nuovi positivi: Lombardia 218; Piemonte 112; Emilia-Romagna 110; Veneto 91; Toscana 88; Lazio 175; Liguria 51; Campania 203; Marche 19; Puglia 97; P.A. Trento 7; Sicilia 77; Friuli Venezia Giulia 54; Abruzzo 5; P.A. Bolzano 10; Sardegna 47; Umbria 33; Calabria 19; Valle d’Aosta 0; Basilicata 14; Molise 4.

COVID, MENTRE I CONTAGI CRESCONO UN BRUSCO STOP DEL VACCINO DI OXFORD

“La battuta di arresto del vaccino AstraZeneca di Oxford è fisiologica e normale, non è uno stop ma una fase di valutazione, non è mai stato sviluppato un vaccino in un anno”.

Lo ha detto Andrea Crisanti ordinario di microbiologia all’Università di Padova a 24Mattino su Radio 24.

“Si tratta di un processo lungo e complesso, che coinvolge circa 100mila persone, lo sviluppo di un vaccino dura circa 5 anni.

Giustificato fare degli sforzi perché si tratta di una misura che dal punto di vista costi ed efficacia è la più conveniente ma ci vuole tempo”.

A proposito della quarantena ridotta a 7 giorni il professor Crisanti dice: “la maggior parte delle persone si ammala dopo 5/6 giorni dal contatto con la persona infetta, quindi dal punto di vista scientifico ci può stare ma non è a rischio zero, la misura non è sicura al 100%“.

PER APPROFONDIRE:

BURIONI SU STOP A VACCINO ASTRAZENECA

FONTE DELL’ARTICOLO:

AGENZIA DIRE

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