COVID-19, a Delhi picco di contagi: seconda ondata in India agevolata da freddo e inquinamento

La seconda ondata COVID-19 si sta abbattendo anche in India, dove la capitale Delhi lotta contro un picco di contagi: nelle ultime 24 ore 8.500 nuovi contagi, che fanno salire il totale a 450mila, e 85 decessi (oltre 7mila i totali).

COVID-19, ospedali a Delhi sotto pressione

Il chief minister Arvind Kejriwal ha scritto al governo federale, chiedendo un rafforzamento dei posti letto negli ospedali pubblici in vista di una ulteriore escalation.

Gli ospedali sono sotto pressione. I virologi indiani l’aumento è agevolato dal calo delle temperature e dagli alti livelli di smog.

Una vera sfida, quella delle temperature: un buon numero di vaccini richiede temperature vicine a quelle dell’inverno in Antartide (-70 °C), mentre in India le temperature possono toccare i 50 °C.

“Questa è una sfida nuova ed enorme per molte nazioni” sottolinea Tony Peters, dell’università di Birmingham, e lo sarà anche e soprattutto per le nazioni dell’area più calda e umida del pianeta, come l’India.

Va detto che l’India sta lavorando a vaccini per il coronavirus in autonomia, con aziende farmaceutiche nazionali piuttosto vicine a raggiungere la meta.

Questo fa ben sperare per una soluzione rapida dell’epidemia da covid-19 nel subcontinente indiano.

Per approfondire:

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