Disastro colposo nell’alluvione di Parma, non luogo a procedere per il sindaco Pizzarotti

Il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti è stato assolto dal giudice per l’udienza preliminare rispetto alle accuse di disastro colposo, mosse dalla procura a seguito degli eventi causati dall’alluvione del torrente Baganza.

Per Federico Pizzarotti, l’ex comandante della Municipale Gaetano Noè, e i dirigenti Gabriele Alifraco (Protezione Civile Provincia) e Claudio Pattini (Protezione Civile Comune) è stato sancito il non luogo a procedere. Anche Maurizio Mainetti, responsabile regionale della Protezione civile, è stato scagionato da ogni accusa nell’inchiesta sull’alluvione dell’ottobre 2014 che coinvolse la città di Parma. Allora venne allagato un ospedale, mezza città fu travolta dalle acque fangose del Baganza e le comunicazioni dell’intera Emilia fuorono messe in parte fuori uso dal black out della dorsale Telecom di via Po.

La decisione del Giudice per l’Udienza Preliminare è stata resa nota direttamente dal sindaco Pizzarotti tramite il suo profilo facebook.

Fui accusato di disastro colposo: oggi il Tribunale ha rigettato quelle gravi accuse nei miei confronti per i fatti dell’alluvione 2014.
Non luogo a procedere, secondo la giustizia italiana.

Ciò rende giustizia a quanto ho sempre sostenuto: abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare per mettere in sicurezza Parma, rimboccandoci le maniche e lavorando sodo per risollevare la città.

La sentenza cancella 5 anni di attacchi in cui le opposizioni addossarono tutta la colpa dell’alluvione al sottoscritto.

La giustizia arriva più lenta delle accuse infamanti. Ma arriva sempre.

L’alluvione è ancora una ferita aperta: in quei giorni #Parma ha dimostrato un grande coraggio e una grande voglia di riscatto, perché in soli 7 giorni di pulizie e lavori, assieme agli angeli del fango, cancellammo il disastro causato dall’alluvione nelle strade e nelle vie e nelle piazze.

Oggi l’iter per la realizzazione della cassa di espansione è in corso, è stato assegnato l’incarico per il progetto esecutivo, che metterà in sicurezza definitivamente la città dal rischio di nuove alluvioni.

Ma oggi è anche il giorno della verità e della giustizia, e io sono contento per me e per la mia famiglia: ho sempre agito con onestà, correttezza e impegno. È la quarta volta consecutiva che i giudici archiviano accuse nei miei confronti.

Fare il sindaco è il lavoro più difficile ma più bello del mondo. Oggi sono orgoglioso di aver sempre agito con tutta la determinazione e passione che un sindaco può metterci per la sua città.

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