Donne e healthcare, nasce un network che affronta a viso aperto la questione di genere

Non è un pianeta per donne, il nostro. O almeno, non lo è ancora, e occorre lavorarci con impegno.

In tutto ciò, il settore healthcare non fa purtroppo eccezione, ed i dati (2019) dell’ OMS (l’Organizzazione Mondiale della Sanità) lasciano al riguardo pochi dubbi: il 70% della forza lavoro nel settore sanitario è ad appannaggio di donne, ma solo il 25% dei ruoli apicali è ricoperto da una di esse. 

Alcuni giorni fa è stata presentata a Milano Women Network in Healthcare. 

L’iniziativa è patrocinata da Valore D e si prefigge lo scopo di connettere donne leader nel settore healthcare, ed in senso lato di fungere da acceleratore nel cammino di affermazione del valore femminile e della sua rilevanza sia su un piano culturale che professionale. 

Women Network in Healthcare, la presentazione a Milano

La presentazione ha coinciso con la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, che si è avuta l’11 febbraio, ha visto la promozione da parte di Medtronic Italia ed il patrocinio, oltreché di Valore D, di AmCham – American Chamber of Commerce. 

“Women leader in Healthcare” è stato per l’appunto il titolo della tavola rotonda in seno alla quale 9 donne con ruoli apicali in strutture di ambito sanitario e aziendale hanno offerto il loro punto di vista sulla questione. 

Dopo l’introduzione di Michele Perrino, presidente e amministratore delegato di Medtronic Italia, e Tiziana Marotta, direttore Divisione Clinica e responsabile Hub Italiano Medtronic Women Network, sono intervenute Elena Bottinelli, Ceo IRCCS Galeazzi e San Raffaele di Milano; Guia Lanciani, Customer Service & Supply Chain Director Medtronic Italia; Eliana Liotta, giornalista, scrittrice e divulgatrice scientifica; Micaela Piccoli, Vice Presidente SIC – Società Italiana di Chirurgia; Patrizia Presbitero, Responsabile Cardiologia Humanitas Research Hospital; Patrizia Ravaioli, Senior Advisor Key2people/ Commissario ESACRI/Fuori Quota; Daniela Scaramuccia, Director, Industry Solutions and Business Development IBM, Gaya Spolverato e Isabella Frigerio President e Past President WIS – Women in Surgery; Paola Testori Coggi, già Direttore Generale Salute e Consumatori della Commissione Europea. 

Diversità, mentorship, conciliazione famiglia-lavoro, sono stati moltissimi i temi posti, affrontati e recepiti dagli ascoltatori. 

A dispetto di ricerche specifiche, che hanno immancabilmente sottolineato come le donne sappiano raggiungere nel settore healthcare non solo risultati indistinguibili, ma esibendo anche maggiori doti relazionali ed empatiche. Secondo il rapporto Women in Business and Management: A Global Survey of Enterprises, che ha analizzato circa 13 mila imprese dislocate in 70 nazioni, le imprese che sviluppano progetti di promozione e valorizzazione della diversità di genere ottengono performances migliori. 

Un dato su tutti? Emerge proprio grazie a questa bellissima iniziativa: l’aumento dell’occupazione femminile è associato alla crescita del prodotto interno lordo, e secondo i dati della Banca d’Italia, se il nostro paese decidesse di garantire livelli occupazionali alle donne in sintonia con le altre nazioni europee, il PIL crescerebbe del 7%. 

Naturalmente il punto della questione non è l’equiparazione del successo professionale all’emancipazione e alla felicità delle singole donne, quanto il raggiungimento di una pari libertà, che consenta a chiunque di scegliere il proprio posto nel mondo secondo coscienza, indole, capacità e obiettivi di vita. E come scrivevamo nell’incipit, molto lavoro deve essere ancora fatto, e sarà necessario un impegno corale. 

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