Fa spostare il defibrillatore perché non lo vuole vicino a casa. E’ successo a Lucca

LUCCA, IL TIRRENO – Solitamente la gente festeggia quando un defibrillatore automatico viene installato vicino alla propria abitazione. Un presidio che aumenta la sicurezza e permette rapidamente di salvare una vita è un pregio che pochi possono vantare di avere proprio sottocasa. Ma stavolta, a Lucca, la storia è andata molto diversamente. L’installazione di un defibrillatore infatti ha scatenato  una lite in piazza che ha fatto cambiare i piani di una intera amministrazione comunale. E’ successo il 9 ottobre in piazza San Francesco a Lucca, dove una donna che abita nel condominio accanto al quale era stato deciso di posizionare il DAE , si è opposta al’installazione protestando con il tecnico che stava eseguendo i lavori.

Una scena che ha lasciato basiti i rappresentanti dell’amministrazione comunale, provinciale e della fondazione CRL presenti all’inaugurazione del defibrillatore che, a quel punto, è stata “spostata” sotto al Caffè delle Mura. La donna infatti non ha voluto sentire ragioni e nemmeno l’arrivo degli agenti della polizia municipale è servito a convincerla. A quel punto è intervenuto il titolare della pizzeria Marameo che si è offerto di far installare il defibrillatore a fianco all’ingresso del suo locale.

L’imbarazzo per quanto accaduto in piazza San Francesco, non ha comunque fermato la prosecuzione dell’iniziativa che prevedeva anche l’installazione di altri due defibrillatori, una sul tratto della passeggiata delle Mura compreso tra il “Caffè delle Mura” e il Baluardo San Paolino e l’altra sotto il castello San Donato. Entrambi i dispositivi sono stati, in questo caso, regolarmente installati nei luoghi previsti.

All’attivazione ufficiale del defibrillatore collocato nei pressi del “Caffè delle Mura” hanno preso parte il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, il presidente della Provincia Luca Menesini, il dirigente del dipartimento Emergenza Urgenza dell’azienda Usl 2 Ferdinando Cellai, Stefano Ungaretti e Marisa Giunchigliani dell’associazione Mirco Ungaretti Onlus.

A questo punto i defibrillatori installati in città sono in tutto nove e si trovano in piazza Napoleone (accanto all’ingresso dell’Istituto d’Arte Passaglia), in via Fillungo, in piazza Santa Maria, in piazza Napoleone. Altri due apparecchi sono posizionati invece sulla passeggiata delle Mura, in particolare al baluardo San Colombano e al baluardo San Salvatore.

«Nell’ambito del progetto “Il cuore batte per Lucca” – fanno sapere dal Comune – è prevista la distribuzione di almeno altri 3 defibrillatori per proseguire nella realizzazione della “mappa della vita” che punta a far diventare Lucca una delle prime città europee interamente cardioprotette. I defibrillatori installati sono, in particolare, i Dae (defibrillatori semiautomatici

da esterno, legge 69 del 15 marzo 2004) e vengono inseriti all’interno di appositi totem tele-assistiti e allarmati. Il defibrillatore è contenuto all’interno di colonnine di colore verde contrassegnate da appositi cartelli indicano la presenza del prezioso apparecchio salvavita».

1 Commento
  1. […] persona aveva fatto spostare la colonnina del defibrillatore perché non la voleva vicino a casa (leggi qui). Fortunatamente il progetto (che ha una radice ideologica proprio in Svizzera, dove il progetto […]

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