Ferno Vision Program 2020, un modo per guardare attraverso il futuro del mondo dell’Emergency

Ferno Vision Program 2020, questo il nome dell’evento che si è tenuto in questi giorni negli USA riguardante il futuro dell’Emergency. Un dibattito interessante, acceso e vicino alle esigenti richieste degli utenti e degli operatori di settore. Si è dunque discusso del futuro di un settore sempre più coinvolto in cambiamenti tencologici e in modalità sempre più innovative di intendere il soccorso. La tematica centrale del dibattito è ruotata attorno ad una domanda: come sarà il mondo dell’Emergency nel 2020? O ancora, come vorreste che sia?

A rispondere a tutta una serie di domande piuttosto ricche di dettagli e di propensione alla risposta ‘multipla’, ci ha pensato un ‘gruppetto’ di esperti del settore, i ‘Visionaries’, composti da: James J. Augustine, MD, Matt Zavadsky, A.J. Heightman e David Page.

Le prime constatazioni della chiacchierata si sono soprattutto basate su come, sempre a seconda dei ‘visionari’, l’incremendo del valore di mercato dell’Emergency non subirà flessioni, anzi, produrrà una coscienza nel paziente e nei gli stessi utenti, tanto che il fornitore del servizio prettamente accessorio, diventerà l’oggetto cardine del mercato; Zavadsky si è addirittura spinto a sostenere che il fornitore sarà fondamentalmente remunerato in base all’esatta prestazione fornita al paziente dal soccorritore. Insomma, un filo conduttore secondo i ‘visionari’, che metterà il fornitore in stretto contatto con il paziente.

Altra interessante disquisizione, come di consueto, ha coinvolto tutto l’apparato tecnologico che sta rivoluzionando il settore. Basti pensare alle previsioni del tempo, adesso non solo sempre più facili ‘da prevedere’ ma soprattutto con l’ingente diffusione di applicazioni mobile connesse all’Emergency, l’accesso a tali informazioni sarà sempre più veloce, preciso e a portata di mano.

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