Flash Flood nel parco del Pollino: cosa fare in queste situazioni?

Quando avviene un'alluvione improvvisa in un luogo aperto, se inizia ad arrivare l'acqua davanti a voi non c'è più abbastanza tempo per mettersi al riparo. L'attenzione alle previsioni meteo e i sistemi di allerta sono fondamentali

La disgrazia del parco del Pollino è una triste occasione per ricordare che le alluvioni improvvise o flash flood sono una piaga ormai consueta causata dalla natura e da condizioni meteo tanto variabili quanto, ormai, tropicalizzate. Quando si parla di alluvione ci si riferisce all’allagamento di una zona dove normalmente non c’è acqua. Nel caso del parco del Pollino, si è trattato di un’area golenale che è stata investita da una forte ondata d’acqua che  corsa con impeto da monte a valle, trascinando con sè la vita di 11 persone. A originare un’alluvione sono prevalentemente piogge abbondanti o prolungate, ma in questi casi bastano poche ore di precipitazioni violente a causare una onda anomala che spazza via tutto ciò che trova sul suo corso. Le fiumare diffuse nell’Italia meridionale sono un esempio di questi veri e propri torrenti che si ingrossano rapidamente solo quando piove molto. Al diminuire delle precipitazioni, il livello delle acque può ridursi fino a lasciare il letto asciutto. Altri corsi d’acqua addirittura non si vedono perché coperti artificialmente per lunghi tratti: sono i fiumi tombati. Per questi, come per le reti fognarie, l’incapacità di contenere l’acqua piovana in eccesso può determinare allagamenti.

Cose indispensabili per resistere qualche ora in attesa dei soccorsi

 

I Canyon del parco del Pollino

L’alluvione è definita come allagamento temporaneo di zone che solitamente non sono coperte dall’alveo di un corso d’acqua o di un lago. Quando si affronta una zona dove è prevedibile un’allerta meteo e ci sono condizioni morfologiche tali da poter prevedere una flash flood, è necessario attrezzarsi per essere resilienti. Prima di tutto bisogna individuare una zona sopraelevata dove posizionare i propri zaini e le attrezzature, prima di affrontare e godere in serenità della natura circostante. E’ sempre bene evitare di soffermarsi a lungo nel greto del torrente, anche durante le attività naturalistiche, e avere con sè un telefono che riceva le allerte meteo della Regione in cui ci si trova. Esistono tante applicazioni in gradi di fare selezione fra tweet o annunci di allerta. Prima di affrontare un’escursione in un parco naturalistico è necessario tenersi aggiornati anche su ciò che può avvenire all’interno dello stesso. In Liguria per esempio tutti i greti dei torrenti sono monitorati e controllati, ed un’onda di piena può essere vista e monitorata con un buon margine di sicurezza.

Il CNSAS cerca i dispersi dopo il passaggio della piena nel parco del Pollino

Prima di una alluvione: RESILIENZA

Quando si abita vicino a un fiume o a un torrente bisogna sapere se la zona in cui si vive o lavora è a rischio esondazione. Questo permette di essere più preparati e in grado di prevenire le situazioni di pericolo. Consulta il Piano di emergenza del tuo Comune per sapere dove si trovano le zone a rischio allagamento ma anche per conoscere le aree più sicure dove potersi recare durante un’emergenza. Tieni a portata di mano medicinali salvavita e copia dei documenti più importanti (come la carta di identità), una torcia elettrica. Tieni sempre pronto in casa uno zaino di emergenza equipaggiato per assisterti in caso di evacuazione. Per sapere come prepararlo clicca qui

Durante l’alluvione: SICUREZZA

Se sei all’aperto

  • Stai lontano da ponti, fiumi e altri corsi d’acqua.

  • Evita anche pendii e scarpate: potrebbero esserci frane in atto.

  • Usa l’auto solo se davvero necessario e non percorrere strade già inondate.

  • Evita i sottopassaggi: il livello dell’acqua può essere più alto di quanto pensi e puoi rischiare di restare imprigionato dentro il veicolo.

  • Presta attenzione alla segnaletica stradale ed alle indicazioni fornite dalle autorità che gestiscono l’emergenza e coordinano i soccorsi.

  • Se ti trovi al mare evita di sostare sulle strade costiere e su moli, pontili e in prossimità della battigia.

  • Evita la balneazione e l’uso delle imbarcazioni e assicura preventivamente le barche e le strutture presenti sulle spiagge e nelle aree portuali.

Soccorritori CNSAS nel parco del Pollino

Dopo l’alluvione: PAZIENZA E CALMA

  • Usa l’auto con prudenza: non transitare lungo strade allagate e fai attenzione anche nei tratti dove l’acqua si è ritirata.
  • A casa non usare apparecchiature elettriche prima della verifica di un tecnico. Non utilizzare l’acqua finché non viene dichiarata nuovamente potabile e non consumare alimenti esposti all’inondazione.
  • Pulisci e disinfetta le superfici venute a contatto con l’acqua e il fango.

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