L’organizzazione del soccorso e dei PMA in un grande evento

Il periodo fra la fine dell'estate e l'inizio della brutta stagione è una delle fasce più ricche di eventi che raccolgono grandi assembramenti di persone in tutta Italia. Attività culturali, manifestazioni fieristiche, sagre e incontri pubblici hanno sempre bisogno di una copertura sanitaria e di una strutturazione precisa. Riordiniamo un po' di appunti presi nel corso del tempo per vedere come si può organizzare e servire un evento, magari in ambiente complesso come una spiaggia.

RAVENNA – Niente è più bello dell’ammirare con gli amici le Frecce Tricolori. E quanto è piacevole farlo in spiaggia, sulle rive di un lago o in un momento di relax in un ambiente estivo, fresco e riposante? La Squadra che Vola di tutti gli italiani però ha bisogno di un supporto a terra che garantisca a tutti gli innamorati del tricolore nel cielo sicurezza, assistenza sanitaria e organizzazione. Così la macchina organizzativa di un evento deve sempre mettersi in gioco e superare ogni tipo di problematica. Come è successo, per esempio, durante le manifestazioni aeree di Punta Marina, a Ravenna, dove il 118 dell’Emilia Romagna si è impegnato per garantire una sicurezza ed una assistenza sanitaria di alto livello su tutto il litorale affollato di bagnanti e appassionati. Lungo i nove chilometri e mezzo della battigia che parte da Marina di Ravenna e arriva fino a Lido Adriano, il sistema sanitario ha implementato tutte le strutture necessarie affinché la gioia di partecipare ad una manifestazione simile non dovesse mai tramutarsi in un problema o in una situazione pericolosa. A gestire il tutto il 118 di Ravenna per la parte sanitaria, i Vigili del Fuoco per la parte antincendio e ovviamente Polizia di Stato, Polizia Locale e Carabinieri per l’ordine pubblico. Oggi, per valutare la necessità delle forze in campo si utilizza l’algoritmo di Maurer, un sistema semplificato per decidere la quantità di risorse da mettere in campo (LEGGI QUI IL NOSTRO APPROFONDIMENTO).

 

La Croce Rossa di Ravenna monta il PMA in una fase di addestramento (foto criravenna.it)

Per l’attività sui lidi ravennati il 118 di Ravenna è intevenuto con una struttura che ha sfruttato l’esperienza passata, già maturata grazie al lavoro del dottor Alessandro Detommaso e del Coordinatiore di area vasta del 118, il dottor Giorgio Randi. La struttura scelta dal sistema è stata una classica articolazione mista, con un PMA (Posto Medico Avanzato) da 12 posti allestito con una tenda pneumatica installata vicino al litorale di Punta Marina. In quel luogo – a pochi passi dal porto e dal centro di coordinamento per la manifestazione aerea – ha fatto punto di riferimento il coordinamento sanitario che dislocava lungo il litorale 7 ambulanze su Punta Marina, Lido Adriano e Marina di Ravenna. In pratica poco più di un chilometro fra ambulanza ed ambulanza, dato che erano presenti anche i volontari di supporto (2 gli equipaggi BLS a ridurre i gap di distanza) del volontariato. Mentre nel PMA erano presenti 2 medici e 3 infermieri, gli equipaggi delle ambulanze erano tutti ALS con infermiere di area critica e autista soccorritore. Per le necessità più urgenti e per raggiungere con agilità – nella calca e sulla fine sabbia adriatica – eventuali pazienti affetti da malori, il 118 ha avuto a disposizione anche un Quad Polar con allestimento sanitario, capace di trasportare medico e infermiere dotati dei necessari DPI, di zaini di emergenza adulto-pediatrico, di tavola spinale e sistemi di ossigenzione e immobilizzazione.

QUALE DOTAZIONE DEVE ESSERE CONTENUTA IN UN PMA (POSTO MEDICO AVANZATO) DI PRIMO LIVELLO?

Il COC delocalizzato non è il PMA. Le tende e i dispositivi per organizzare un centro comando non sono gli stessi per un posto medico avanzato.

Quello che segue è un esempio schematico, molto semplificato e frutto di una somma di diversi prospetti richiesti da Regioni differenti per l’allestimento di un PMA di primo livello, ovvero quella struttura che è necessaria in caso di emergenza o maxi emergenza immediata e che deve essere fra le dotazioni della cosiddetta “prima partenza” delle associazioni di Protezione Civile. La dotazione spesso varia, abbiamo incluso modelli da Lazio, Emilia-Romagna e Toscana cercando di snellire le richieste che a volte sono più estese di quella qui presente

  • TENDONE – Solitamente la richiesta è di un dispositivo pneumatico ad archi con due porte sui lati corti e una terza porta su uno dei due lati per garantire, in caso di bisogno, la capacità di collegamento ad altro PMA;
  • DIMENSIONE – Non è quasi mai specificata in metri, ma in capacità di trattamento. 6, 10 o 12 pazienti sono i requisiti generici. Le dimensioni minime di lunghezza sono pari a 12 metri, con 3 o 4 archi;
  • AUTONOMIA – Il PMA deve poter operare sempre almeno per 12 ore continuative, quindi è necessario alimentare il tutto con un gruppo elettrogeno adeguato;
  • MONTAGGIO – La richiesta in questo caso varia, ma ogni Regione tende a chiedere PMA con mezzi di supporto che riducano al minimo i carichi da spostare per i soccorritori;
  • SICUREZZA – Tutte le tende – pneumatiche, ad archi fissi, a struttura esterna – devono essere in materiale certificato e resistente alle varie condizioni atmosferiche, al fuoco, al vento, con eventuali sistemi di sostegno e di connessione a terra. E’ spesso specificato che questi supporti non impediscano il trattamento di 10 pazienti minimo. Il materiale deve essere almeno ignifugo classe I in PVC, lavabile ed igienizzabile, non poroso. I colori del PMA variano, ma generalmente si tende a chiedere PMA di colore chiaro, mentre l’azzurro è per le tende di prima accoglienza.
  • APERTURA / CHIUSURA – Il PMA deve essere rapido da installare, quindi il kit gonfiaggio/sgonfiaggio deve essere elettrico o a motore, con la possibilità in emergenza di operare in manuale;
  • COIBENTAZIONE – Oltre ad un sistema di illuminazione interno adeguto, comprensivo di corpi illuminanti distribuiti in modo da garantire l’illuminazione come da normativa vigente, il PMA deve avere una minima coibentazione dal terreno;
  • CALDO / FREDDO – Solitamente se l’intervento richiesto prevede una presenza per molto tempo, è richiesto un condizionatore/deumidificatore portatile dimensionato in modo da garantire il condizionamento dell’intero PMA (8.000 – 24.000 btu a pompa di calore);
  • TRASPORTO – Dovendo muoversi con rapidità il PMA deve essere montato su carro tenda (incluso nella fornitura) e dovrà essere un all-in-one: dovrà contenere quadri elettrici, torre faro telescopica, il generatore di corrente, pedana di sollevamento elettrica e tutto ciò che sarà necessario per l’installazione rapida della struttura;
  • ALIMENTAZIONE – Accanto al PMA deve esserci un generatore di corrente a benzina, con silenziatore e con potenza di almeno 3KW, con “inverter” dimensionati per garantire la continuità di servizio del quadro elettrico in toto;
  • TRIAGE – La fase di triage in caso di maltempo o di caldo può essere fatta sotto un gazebo dimensioni almeno di 4,50 x 3 mt. per le operazioni di primissima accoglienza;

Una volta allestito il PMA bisogna poi riempirlo. Qui, partendo da un quadro elettrico dimensionato per garantire la piena operatività di un piccolo ma funzionale punto di emergenza e soccorso, bisogna poter garantire l’utilizzo in contemporanea di molte apparecchiature:

Dotazione elettromedicali PMA generalmente richiesta in tutta Italia:

  • Ecofast
  • Ventilatori polmonari meccanici (adulto/pediatrico)
  • Monitor multiparametrico
  • Monitor defibrillatori con trasmissione del tracciato ECG
  • Elettrocardiografo con trasmissione del tracciato ECG
  • Aspiratori di secreti
  • Pompe Infusione

Le apparecchiature elettromedicali non sono oggetto – generalmente – della fornitura del PMA stesso. Si possono “prendere in prestito” dalle ambulanze oppure le fornisce il 118 al momento dell’arrivo sul posto. Il PMA invece deve essere comprensivo di diversi DPI e dispositivi medicali di base fra cui:

  • Kit riparazione della tenda pneumatica
  • Set prolunghe elettriche e minimo 50 m prolunga cavo elettrico
  • Palo elettrico allungabile per illuminazione esterna
  • Lavabo con elettropompa in acciaio inossidabile
  • 2 taniche da 100 l con rubinetto
  • 5 lampade di emergenza portatili
  • 2 estintori a CO2 da almeno 3 Kg l’uno
  • 10 lettini da campo + n.2 letti da visita regolabili in più posizioni ed in lega metallica leggera
  • 10 tavole spinali con fermacapo
  • 2 – 10 Barelle emergenza (a seconda del tipo di PMA)
  • 10 Teli da trasporto
  • 2 taniche per riserva carburante da 20 l ognuna

Ciascun PMA pronto al servizio, generalmente, deve essere inoltre completo di:

  • carro tenda su ruota
  • stazione termica o di condizionamento;
  • stazione elettrica;
  • materiale per allestimento reparto sanitario e logistico;
  • tende di supporto per il personale e altre necessità;
  • gazebo, destinato ad attività di supporto logistico e di ufficio;
  • 1 frigo farmaci con rilevazione temperatura ed allarme
  • 2 carrelli per elettromedicali in alluminio con trasformatore di isolamento
  • 2 armadi farmaci presidi in alluminio
  • 4 separe pieghevoli
  • 1 tavolo pieghevole per aria triage

 Ecco perché il PMA di primo livello deve essere sempre tenuto sotto controllo e l’attrezzatura a disposizione sempre pronta. Non va dimenticata mail l’attività di revisione affinché il mezzo di prima partenza abbia tutto e sia pronto per intervenire in qualsiasi momento.

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