Muore a 17 anni sul ring. Adesso restano solo le polemiche

Vergogna mondiale. Quando muore un pugile 17enne, in diretta per giunta, c’è da chiedersi cosa sta succedendo all’umanità.

Quando poi dalla cronaca si apprende che la vittima è un teenager al suo sesto match che si è pensato bene di far incontrare a un avversario di ben 11 anni più vecchio con altrettanti anni di esperienza in più. Una morte annunciata.

L’incidente è avvenuto in Indonesia, il giovane pugile si chiamava Tubagus Sakti, ha malauguratamente incontrato Ical Tobida, da cui ha tentato di resistere fino all’ottavo round quando ha ricevuto un attacco che l’ha fatto cadere al tappeto.

L’arbitro ha sancito la vittoria di Tobida il quale oltretutto ha colpito altre due volte il ragazzo, caduto sul ring in preda a convulsioni. Trasportato in ospedale è morto per emorragia cerebrale.

Ora nel paese è polemica con l’arbitro, colpevole di non aver interrotto in tempo il combattimento e con l’avversario, colpevole a sua volta di aver infierito sul povero Tubagus già in seria difficoltà.

In realtà questo sembra più che altro un dramma della follia, a partire dalla scelta dei due avversari. 

https://www.youtube.com/watch?v=eS3kmErBd-w

I commenti sono chiusi.