Salvataggio disperso in Valdombione (BG): è il ventesimo intervento CNSAS, ecco le raccomandazioni

VALBONDIONE (BG) COMUNICATO CNSAS – Si è concluso nella tarda serata di ieri, domenica 31 gennaio 2016, l’intervento che ha impegnato i tecnici della VI Delegazione Orobica del Soccorso alpino, per il recupero di un uomo bloccato lungo il sentiero tra Lizzola e Curno. Un uomo di Milano di 67 anni, M.A. le iniziali, intorno le 18:45 ha chiamato il 112 perché non riusciva a ritrovare l’orientamento. La comunicazione però si è interrotta per ragioni tecniche e non è più stato possibile contattarlo. Allertato il CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico), sono partite subito le squadre territoriali, otto i tecnici usciti, più quelli operativi in base. Si sono diretti verso i luoghi in cui presumevano potesse trovarsi, in base alle poche indicazioni a disposizione. Verso le 20:30 hanno individuato la luce di una lampada frontale che si spostava lungo il sentiero che va verso il rifugio Curò e poco dopo lo hanno raggiunto. Verificato che era disorientato ma in buone condizioni di salute, lo hanno accompagnato fino al paese di Valbondione, dove sono arrivati verso le 23:00. Sul posto anche Carabinieri e Vigili del fuoco.

Gli interventi che riguardano la perdita di orientamento nel 2015 in provincia di Bergamo sono stati 19, distribuiti in diversi periodi dell’anno. In questi casi, il Soccorso alpino raccomanda di chiamare non appena ci si rende conto che la situazione sta diventando critica, soprattutto se sta scendendo il buio. Inoltre, è molto importante dare tutte le indicazioni possibili sul luogo in cui ci si trova e mantenere la posizione, senza spostarsi, perché questo comporta un prolungamento dei tempi dell’operazione, un fattore spesso determinante se ci sono feriti o se le condizioni ambientali presentano dei rischi.

 

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