Sanità, scandalo nomine in Basilicata: arresti da parte della Guardia di Finanza

Secondo le ricostruzioni della Procura di Potenza lo scandalo riguarderebbe le nomine e gli appalti nell'ASL, con reati contro la pubblica amministrazione gravi. Gli arresti e gli obblighi di dimora sono stati chiesti con ogni probabilità per evitare l'inquinamento delle prove.

POTENZA – La sanità della Regione Basilicata è scossa da una bufera giudiziaria senza precedenti. Il presidente della Regione Marcello Pittella è agli arresti domiciliari insieme al direttore generale della ASL di Bari Vito Montanaro, al responsabile del stettore anticorruzione dell’ASL di Bari Luigi Fruscio, e ad altre persone che a vario titolo sono state coinvolge nell’inchiesta. Anche il direttore generale dell’ASM Pietro Quinto e la direttrice amministrativa Maria Benedetto.

L’operazione ha preso il via nella mattinata con centinaia di uomini della Guardia di Finanza impegnati nell’esecuzione delle misure cautelari per reati contro la pubblica amministrazione. Nomine e concorsi sono al centro dell’inchiesta, secondo le prime ricostruzioni, che avrebbero portato vantaggi indebiti a determinate persone, con reati contestati che vanno dall’abuso dufficio al falso ideologico, dalla truffa aggravata alla turbata libertà degli incanti e alla corruzione.

I particolari dell’operazione saranno illustrati alle 12 dal procuratore della Repubblica di Matera, Pietro Argentino, negli uffici del palazzo di giustizia della città dei Sassi.

Quinto ha annunciato tramite il suo avvocato di fiducia le dimissioni dall’incarico di direttore generale dell’ASM lucana. Particolare il filone che coinvolge la ASL barese, che dovrebbe toccare il tema dell’assunzione del responsabile anticorruzione dell’ASL di Bari da parte della stessa azienda sanitaria.

Attualmente la Regione Basilicata è amministrata dall’assessore regionale Flavia Franconi, che ha convocato in Regione la maggioranza per valutare il da farsi.

Ai domiciliari, oltre a Marcello Pittella sono finiti Agostino Meale, Vito Montanaro, Maddalena Berardi (direttrice amministrativa del San Carlo), Annarita di Taranto, Davide Falasca, Vito D’Alessandro, Alessandra D’Anzieri, Luigi Fruscio, Giovanni Chiarelli (commissario straordinario dell’Asp), Gianvito Amendola (dirigente del Crob di Rionero), Carmine Capobianco, Grazia Maria Ciannella, Gennaro Larotonda, Domenico Petrone, Lorenzo Santandrea, Rosanna Grieco, Carmela Lascaro, Roberto Lascaro e Claudio Lascaro.

Obblighi di dimora per: Grazia Antonio Lascaro, Cristoforo di Cuia, Gaetano Appio, Michele Morelli, Francesco Mannarella, Roberta Fiorentino, Angela Capuano e Ferdinando Vaccaro.

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