Seggiolini e sicurezza: un’estate di sangue per incidenti banali

Durante l’estate sono morti altri undici bambini in età pediatrica a causa di incidenti stradali, perché non erano presenti seggiolini e sistemi di ritenzione adeguati. I dati dell’osservatorio ASAPS parlano solo delle morti da luglio ad agosto, e riguardano la fascia di età da zero a 13 anni.

Troppe volte quello che potrebbe essere derubricato come banale sinistro stradale, con un guidatore contuso, un passeggero ferito e un neonato incolume o quasi, invece diventa una tragedia vera, di quelle che nessuno può comprendere a fondo sia per i risvolti umani – dolorosissimi – che per le successive conseguenze penali.
La cronaca deve riportare gli eventi, deve sensibilizzare sull’uso dei dispositivi di ritenuta adeguati (ovetti, seggiolini del gruppo adeguato, sistemi anti-dimenticanza eccetera) ma poi alla fin fine serve qualcosa di più incisivo che impedisca a una mamma o ad un papà di tenere in braccio un bambino invece che lasciarlo legato nel posto più sicuro dell’auto.

Le leggi della fisica non ammettono eccezioni per i neonati. A 30 chilometri orari un bambino di 5 chili, subisce un’accelerazione tale da rendere impossibile a qualsiasi essere umano di trattenerlo con le proprie braccia. Servono cinture di sicurezza adeguate e studiate per non creare danni alla corporatura minuta e fragile del bimbo, e costruite seguendo regole di sicurezza che impediscano la rottura a forze fino a 10 o a 20G. Gli strumenti oggi ci sono, i seggiolini, da quelli a buon mercato a quelli con sistemi anti dimenticanza, pure.

Manca l’educazione dei genitori? Si, forse è anche necessario mettere in condizione i papà e le mamme dei neonati di non sbagliare. Abbiamo tutti quanti un’auto. E forse proprio l’ospedale potrebbe essere il luogo dove consegnare e formare i genitori sull’importanza di non generare traumi ai bambini, partendo dalle cose semplici (le informazioni sullo scuotimento dei pargoli) fino a quelle più articolate (come appunto la possibilità di fornire un opuscolo sulla importanza dell’uso dei seggiolini). Se oggi l’uscita dei neonati dagli ospedali fosse garantita solo a fronte della presenza degli adeguati dispositivi di ritenuta come ovetti o seggiolini del gruppo 0+ sulle auto dei genitori, avremmo la possibilità di vedere meno, molti meno dei 100 morti ogni anno conteggiati.

 

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