Settimana VIVA! – La vita è preziosa e IRC lo sa bene!

Viva! È una campagna di sensibilizzazione che ha lo scopo di diffondere in Italia la conoscenza delle manovre di Rianimazione Cardiopolmonare (RCP). È nata nel 2013 grazie ad Italian Resuscitation Council (IRC) che ha raccolto l’invito dell’Unione Europea e di European Resuscitation Council (ERC).

Settimana VIVA! dal 15 al 21 ottobre 2018

In Italia, il 16 ottobre ci sarà WRAH

 

L’Invito dell’Unione Europea
Ogni anno in Europa 400.000 persone sono colpite da arresto cardiaco improvviso: molte di queste potrebbero essere salvate se chi è loro vicino fosse in grado di soccorrerle tempestivamente con manovre semplici da eseguire. Per questo motivo, il 14 giugno 2012 il Parlamento europeo ha invitato gli Stati membri a realizzare iniziative che aiutino tutti i cittadini e gli operatori sanitari a saperne di più su come soccorre una persona che abbia un arresto cardiaco improvviso. Da allora è stato istituito un giorno dedicato alla Rianimazione Cardiopolmonare che cade ogni 16 ottobre e Viva! è la settimana che lo contiene.

“Ogni giorno in Europa muoiono per arresto cardiaco improvviso un numero di persone pari ai passeggeri trasportati da due Jumbo Jet”

“L’arresto cardiaco è il più importante problema sanitario in Europa. Se i testimoni di un arresto cardiaco iniziano la rianimazione cardiopolmonare (RCP) prima dell’arrivo dell’ambulanza le possibilità di sopravvivenza della vittima aumentano di due/tre volte rispetto ai casi in cui la RCP non viene iniziata. Nel 70% dei casi l’arresto cardiaco è testimoniato da qualcuno che può iniziare la rianimazione. Tuttavia in Europa la RCP viene iniziata dai testimoni dell’arresto cardiaco soltanto nel 15% dei casi. Se riuscissimo ad aumentare la percentuale dal 15% al 50-60% dei casi potremmo salvare circa 100.000 persone all’anno. In Europa ogni 90 secondi viene rianimato un paziente senza successo.”

– Prof. Bernd BÖTTIGER (ERC, 2013)

 

L’obiettivo di Viva!
Attraverso varie iniziative locali e nazionali, i volontari di Viva! vogliono far conoscere al maggior numero di persone possibile cos’è un arresto cardiaco, come si riconosce e quali sono le manovre da iniziare subito per salvare la vita di chi ne è colpito: manovre semplici e sicure che ognuno di noi può imparare ed eseguire anche se non è un professionista della salute. Uno dei momenti più significativi nell’ambito delle attività divulgate della Settimana Viva! è rappresentato dalla Giornata Internazionale della Rianimazione Cardiopolmonare (Word Restart a Heart Day, www.ilcor.org/wrah/).

Cos’è IRC
Italian Resuscitation Council

Italian Resuscitation Council (IRC) www.ircouncil.it è una associazione scientifica senza scopo di lucro che conduce da anni un’intensa opera di formazione degli operatori sanitari e non alla rianimazione cardiopolmonare e si articola a livello continentale con le altre organizzazioni nazionali che aderiscono e formano lo European Resuscitation Council (ERC) https://erc.edu. IRC, in coordinamento con ERC, coinvolge ogni anno numerose organizzazioni tra Associazioni e Società Scientifiche che hanno entusiasticamente aderito al progetto. Lo sforzo comune consente di realizzare un’ampia gamma di strumenti ed eventi in grado di raggiungere e sensibilizzare moltissimi cittadini a questo di raggiungere e sensibilizzare moltissimi cittadini a questo.

Cos’è e come si presenta un arresto caridaco?

L’arresto cardiaco improvviso è la cessazione della circolazione che mantiene in vita le cellule del nostro organismo, in una persona le cui condizioni non lo farebbero prevedere.
Le cause possono essere varie e talvolta sono presenti dei segni premonitori come:

1. Dolore al centro del torace simile ad un mal di stomaco, irradiato alla mandibola, alla gola alle braccia o al dorso;
2. Difficoltà di respirazione;
3. Nausea e vomito;
4. Sudorazione fredda.

In questi casi, è opportuno allertare il 112/118 per permettere una tempestiva valutazione ed evitare che l’arresto cardiaco si verifichi.
Una persona in arresto cardiaco non è cosciente, non risponde se chiamata o scossa e non respira normalmente. È necessario chiamare immediatamente il 112/118, iniziare le manovre di rianimazione cardiopolmonare e far cercare un defibrillatore semiautomatico nei dintorni.

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