Soccorso Alpino, in Campania esercitazione congiunta su HH139

concorrentiMercoledì 9 Dicembre ha avuto luogo una esercitazione congiunta tra il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) – Servizio Regionale Campania, e Aeronautica Militare.

L’attività, generalmente effettuata due volte l’anno, rientra nell’ambito dell’accordo tecnico esistente tra CNSAS e Stato Maggiore della Difesa e serve a potenziare la sinergia e l’interoperabilità delle squadre terrestri e degli equipaggi di volo, entrambi pronti, con livello di servizio H24, alle richieste d’intervento in ambiente impervio su tutto il territorio nazionale.

Lo scopo dell’esercitazione era di mettere in pratica i protocolli che garantiscono la sicurezza nelle operazioni di soccorso in cui è previsto l’utilizzo di un elicottero militare per il recupero di un ferito, come spesso accade in casi reali.

briefingIl velivolo utilizzato è stato un HH139 del Reparto 85° CSAR di Pratica di Mare, che ha adoperato come base  una elisuperficie messa a disposizione dalla Guardia Costiera. All’esercitazione ha preso parte tutto il personale del Servizio Regionale CNSAS e sono intervenuti come osservatori anche alcuni volontari della Croce Rossa Italiana con specializzazione OPSA (Operatori Polivalenti Salvataggio in Acqua).

Il servizio Prevenzione Incendi è stato garantito dall’associazione di Protezione Civile ROSS di Castellammare di Stabia.

Per le manovre di elisoccorso, oggetto dell’esercitazione, è stata necessaria l’intera giornata ed un intervallo in cui il velivolo ha effettuato lo scalo di rifornimento presso la base militare di Grazzanise (CE). Gli operatori sono stati calati e recuperati col verricello montato sull’elicottero unitamente alla barella polivalente da soccorso in montagna.

L’esercitazione si è tenuta tra il porto di Castellammare di Stabia e Punta Campanella e la scelta dell’area delle operazioni è legata sia al consistente aumento delle richieste di intervento provenienti dalla Costiera Amalfitana e Sorrentina, sia alla volontà di consolidare la conoscenza dell’infrastruttura messa a disposizione di sovente dalla Capitaneria di Porto in concomitanza di interventi reali.

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