Soccorso Alpino in Campania, incidente in grotta sul massiccio del Matese

Nel tardo pomeriggio di oggi 31 Luglio il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Campania è stato allertato per un incidente avvenuto in una grotta del massiccio del Matese. La grotta denominata Cul di Bove, ben conosciuta dagli speleologi della Campania e del Molise, è di quest’ultima Regione l’appartenenza territoriale, è una tra le più profonde in Italia raggiungendo la profondità di ben 913m.
L’incidente è avvenuto durante la fase di discesa, alla profondità di circa 150m, dove, per motivi ancora da accertare, lo sfortunato speleologo è stato protagonista di una caduta da circa due metri di altezza, che in ambiente ipogeo può portare a gravi conseguenze. Per fortuna la superficie di contatto col suolo non era particolarmente accidentata e lo speleologo ha riportato solo leggere contusioni e qualche ematoma superficiale. Le condizioni dello speleologo sono apparse subito non preoccupanti agli occhi dei compagni della missione, tanto da prendere la decisione di tentare la risalita senza l’ausilio dei presidi sanitari, seppur aiutando con ogni mezzo possibile il ragazzo nei passaggi più faticosi e tecnici.
L’allarme è stato diramato da un altro degli speleologi presente in grotta al momento dell’accaduto che, come da protocollo, è immediatamente uscito dalla grotta e ha contattato il CNSAS, riportando le informazioni necessarie per un eventuale recupero da parte della squadra dei soccorsi.
All’arrivo delle squadre di soccorso del CNSAS, una dalla Campania e una dal Molise, tutti gli speleologi, compreso il ferito, avevano già guadagnato l’uscita dalla grotta, e ci si è limitati a valutare le condizioni di salute del ferito, che sono apparse non preoccupanti. Il ragazzo è stato poi accompagnato all’ospedale per accertamenti.

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