“Tracing Bus” della Croce Rossa: la cabina telefonica itinerante per i migranti

“Tracing Bus”: un progetto ideato in Olanda per facilitare le comunicazioni dei migranti con i familiari. Il camper ha girato l’Italia per un mese, con le insegne della Croce Rossa Italiana.

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Il telefono è l’oggetto più importante per un migrante o un rifugiato, non solo può esserci tutta una vita ma è l’unico strumento per restare collegati con il mondo, soprattutto con quelli che sono stati lasciati a casa, o che si desidera raggiungere.

Ma il telefono a volte si perde, a volta non funziona e serve una scheda. Così, con le insegne della Croce Rossa Italiana, il “Tracing bus” ha girato l’Italia per un mese facilitando le comunicazioni dei rifugiati, richiedenti asilo e migranti.

 

Con il supporto di operatori e volontari della CRI sono state realizzate 1.929 telefonate di tre minuti ciascuna per raggiungere familiari e parenti. Il 60 per cento delle telefonate ha avuto successo, così decine di persone hanno potuto raccontare ai loro cari le loro peripezie.

Il camper con targa olandese è stato messo a disposizione della Croce Rossa Italiana dalla fine di gennaio e da allora ha cominciato il suo viaggio. Il progetto “Tracing Bus” è stato infatti ideato dalla Croce Rossa olandese e reso possibile grazie a una collaborazione con Vodafone Olanda.

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In Italia sono stati toccati luoghi di confine come Ventimiglia, Como e Lampedusa ed il tragitto si è concluso a Roma il 6 marzo, nella sede della Croce Rossa Italiana di via Ramazzini, dove sono ospitati diversi migranti. Ora si spera di poter rinnovare e ampliare il progetto.

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