Ultima ora dalla Provincia di Frosinone: ancora paura e alcuni disagi

A distanza di ormai praticamente tre giorni dalla scossa di sabato sera la Provincia di Frosinone sembra ancora elle prese con gli effetti dell’evento sismico. Solo domenica altre piccole scosse hanno disturbato e non poco gli abitanti del luogo e tutti coloro che sono stati impegnati in queste ore nelle operazioni di rispristino e di soccorso. Massima allerta nei comuni di Sora, Castelliri e Isola liri.

I soccorsi – A Sora sono stati allestiti due centri di accoglienza per le 300 persone che hanno dovuto abbandonare la propria abitazione e le ultime notizie ci fanno sapere che soltanto da poco sono state inserite anche delle cucine. Le 25 chiese del paese gradualmente sono state riaperte, solamente 4 sono state considerate totalmente inagibili. Molti edifici hanno riportato danni e un paio di abitazioni sono state sgomberate. Anche a Frosinone città una famiglia ha dovuto lasciare la propria abitazione a causa di un solaio pericolante.

Il problemi all’acquedotto – Alcuni disagi si sono verificati nell’acquedotto della zona; i sedimenti smossi dalla scossa hanno reso torbida l’acqua dell’acquedotto di Posta Fibreno: i Sindaci peraltro, a scopo precauzionale, hanno temporaneamente decretato la non potabilità dell’acqua e disposto misure di approvvigionamento idrico alternativo. Al momento sono circa 200.000 le persone interessate dalla disposizione suddetta. Il Comune di Frosinone ha comunque messo a disposizione 4 autobotti.

Il territorio è costantemente monitorato dalla Protezione Civile in queste ore, che coordina le fasi di soccorso e organizza gli interventi dei volontari con la cooperazione di Provincia e Regione.

 

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