Vaccini e responsabilità sociale: L’esempio di LEN per prevenire la diffusione dell’influenza

Essere resilienti e responsabili non è solo una bella cosa da raccontare in politica, senza ricadute e attività da fare sul territorio. La resilienza e la creazione di comunità sempre più protette anche dal punto di vista sanitario è una questione davvero molto pratica, e basata sulla capacità delle persone di studiare insieme come migliorare il mondo che ci circonda.

Per questo motivo l’esempio dato da LEN, una cooperativa di Parma attivissima nel mondo dell’educazione e del training avanzato, sul tema dei vaccini è encomiabile e da un interessante spunto per parlare di lavoro e vaccini.

Per il secondo anno LEN propone al proprio network e ai propri collaboratori la possibilità di prevenire l’influenza effettuando il vaccino, e sostenendo le spese di chi è in fascia di reddito a pagamento. Una iniziativa che ha un chiaro valore sociale ed un meno chiaro – ma più impattante – valore economico: Massimo Zilioni di LEN ci ha spiegato che “Nella stagione 2016-2017 le ore di lavoro perse per il mondo LEN sono state pari a 1230. Economicamente è una cifra elevata, che impatta per importi elevati su fatturati e spese sanitarie. Quest’anno ho voluto condividere questa suggestione per vedere se la sensibilità aumentava”.

Prevenire la diffusione dell’influenza

Prevenire l’influenza e la sua diffusione è facile: ognuno di noi può limitare la diffusione del virus anche mediante semplici misure di protezione personale.icone influenza

  • Lavarsi spesso le mani
  • Coprirsi naso e bocca ogni volta che si starnutisce o tossisce, e poi lavarsi le mani
  • Soffiarsi il naso con un fazzoletto di carta monouso, gettarlo in una pattumiera chiusa, e poi lavarsi le mani
Lunedì 6 novembre ha aperto in Italia la campagna di vaccinazione anti-influenzale attuata dalle Ausl con la collaborazione dei Medici di medicina generale e dei Pediatri di libera scelta.

“Nell’ambito dei programmi e delle iniziative di welfare aziendale da quest’anno LEN invita tutto il personale interno e i liberi professionisti ad effettuare il vaccino antinfluenzale.  Per coloro che non sono donatori di sangue e non rientrano nelle categorie che hanno diritto alla vaccinazione gratuita, LEN rimborsa il costo del vaccino che va dai 12 ai 20 euro. L’iniziativa è valida per tutti i docenti attivi, i dipendenti, i collaboratori e i tirocinanti” conclude Zilioli.

Che cos’è l’influenza?
È una malattia infettiva provocata da virus influenzali che si trasmettono per via respiratoria da una persona ammalata a una persona sana.
L’influenza si presenta ogni anno durante la stagione invernale con epidemie che possono colpire molte persone. Generalmente in Emilia-Romagna il picco si registra tra il mese di gennaio e la fine di febbraio.
L’influenza insorge improvvisamente con febbre alta, tosse, raffreddore, cefalea, inappetenza, dolori muscolari e stanchezza.
Nella maggioranza dei casi la malattia si risolve in pochi giorni, anche se la debolezza può proseguire per alcune settimane. Alle persone con malattie croniche (adulti e bambini) e alle persone anziane l’influenza può invece provocare serie complicanze respiratorie, che possono richiedere il ricovero in ospedale. In alcuni casi rari, e nelle persone più fragili, può provocare la morte.
La vaccinazione protegge se stessi e riduce la possibilità per gli altri di ammalarsi.

Il vaccino è efficace e sicuro
La vaccinazione è un mezzo sicuro ed efficace per prevenire l’influenza e per ridurne le possibili complicanze, temibili soprattutto per adulti e bambini con malattie croniche e per le persone anziane.
La protezione si sviluppa circa due settimane dopo la somministrazione del vaccino e permane per tutta la stagione epidemica.
I virus influenzali cambiano di frequente. Per questo la composizione del vaccino viene determinata, ogni anno, sulla base dei virus circolanti nel mondo.
I vaccini utilizzati sono di diverso tipo. La scelta di quello più adatto alla persona compete al medico che prescrive o effettua la vaccinazione. Il vaccino viene somministrato con una iniezione preferibilmente nella parte superiore del braccio (muscolo deltoide). Gli effetti collaterali della vaccinazione sono rari e di scarsa entità.
Vaccinandoti proteggi te e chi ti sta vicino. Più persone vaccinate contribuiscono a limitare le conseguenze gravi della malattia. Quando vaccinarsi e dove andare
Le vaccinazioni vengono effettuate dai medici di famiglia (medici di medicina generale) e dai servizi vaccinali dell’Azienda Usl.
Agli operatori sanitari e socio-sanitari la vaccinazione gratuita viene offerta direttamente dalle Aziende sanitarie.
Il periodo più idoneo per vaccinarsi è compreso tra novembre e dicembre.
Da lunedì 7 novembre 2016 i medici di famiglia e i servizi vaccinali delle Aziende Usl hanno a disposizione i vaccini e possono iniziare a vaccinare le persone interessate.Elenco categorie che hanno diritto alle vaccinazioni gratuite1) persone di età pari o superiore ai 65 anni, con e senza patologie;
2) bambini (da 6 mesi), ragazzi e adulti affetti da specifiche malattie croniche (*);
3) bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale;
4) donne che durante la stagione epidemica (cioè da novembre a marzo) si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza;
5) persone ricoverate in strutture per lungodegenti;
6) personale sanitario e di assistenza;
7) familiari a contatto di soggetti ad alto rischio (cioè di malati cronici);
8) addetti a servizi essenziali (**);
9) personale degli allevamenti, dei macelli, veterinari pubblici e privati, addetti al trasporti di animali.
* sono comprese:
a) malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio
b) malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite
c) diabete mellito e altre malattie metaboliche
d) malattie renali con insufficienza renale cronica
e) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
f) tumori
g) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
h) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale
i) patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
j) patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)
k) epatopatie croniche
** sono compresi:
a) forze dell’ordine e protezione civile (compresi i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale)
b) donatori di sangue
c) personale degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e dell’obbligo
d) personale dei trasporti pubblici, delle poste e delle comunicazioni, volontari dei servizi sanitari di emergenza e dipendenti della pubblica amministrazione che svolgono servizi essenziali

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