Vigili del Fuoco o Soccorritori Sanitari? Una rivoluzione sta prendendo piede in Inghilterra

Per un anno è stato un esperimento ma il successo riscosso fra gli operatori e i dati registrati dalla centrale – al momento – sembrano molto buoni. In Inghilterra, per migliorare il servizio di emergenza-urgenza nella regione delle East Midlands, l’NHS EMAS (il dipartimento locale del servizio sanitario nazionale) ha avviato una sperimentazione unica, integrando – oltre al servizio di Centrale Operativa – anche alcune ambulanze “pilota” che rispondo ai Vigili del Fuoco. Si tratta delle Fire & Rescue Ambulance. L’obiettivo è come sempre “Lavorare insieme per salvare più vite” e nel Lincolnshire si è deciso di provare a fare un’integrazione molto profonda.

I sanitari dell’EMAS hanno al loro fianco il Lincolnshire Fire and Rescue e la LIVES, associazione di First Responder che da 16 anni operano sul territorio.
“Ad oggi abbiamo risposto a più di 30.000 chiamate di residenti che avevano necessità di cure mediche – spiega il comandante dei Vigili del Fuoco Sean Taylor – e dalle nostre 20 stazioni sul territorio possiamo partire con personale abilitato al primo soccorso, all’ossigenoterapia, alla defibriallazione e alla rianimazione cardiopolmonare”.

Il sistema di co-operazione ci permette di operare sul 40% delle chiamate (il restante viene risolto dall’EMAS) e vorremmo riuscire a far diventare questo sistema stabile”. Semplificando, la centrale operativa invia un Emergency First Responder e allo stesso tempo un’ambulanza, quando la chiamata ha come allerta iniziare un codice rosso. L’Emergency First Responder solitamente è un volontario LIVES, un Vigile del Fuoco volontario o in congedo, che ha ricevuto ulteriore formazione rispetto allo standard, per poter gestire un caso di arresto cardiaco, trauma minore, ustioni o cadute”.I vantaggi? ”

“Prima di tutto – Spiega Steve Patton, EMAS Community Response manager – i volontari possono rispondere rapidamente con una ambulanza che rimane nella stazione dei Vigili del Fuoco. Così i tempi di risposta si abbassano, da 40 a 20 minuti. Infine questo sistema libera l’uso di ambulanze EMAS, ed è molto importante dato che la richiesta di interventi è cresciuta del 6% nell’ultimo anno, a fronte di un basso incremento dei fondi disponibili. Dobbiamo fare di più con meno, ma con l’eccellente presenza e capacità dei Vigili del Fuoco e la loro strategica presenza e compensano anche la diminuzione delle chiamate dei Vigili del Fuoco per interventi di loro competenza.

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