COVID-19, dietrofront WHO. L'Organizzazione Mondiale della Sanità: “basta lockdown, creano solo povertà”

COVID-19, il WHO analizza il quadro attuale della pandemia da coronavirus e gli effetti delle scelte compiute in questo 2020 e compie una scelta di portata rilevante: annuncia lo stop ai lockdown.

Per David Nabarro, un esponente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), i blocchi agli spostamenti che hanno caratterizzato la prima fase della diffusione del virus hanno nel contempo aumentato le varie manifestazioni di povertà in tanta parte del mondo, al punto che la malnutrizione infantile è praticamente raddoppiata.

Sul piano economico, senza una netta inversione di rotta, i danni potrebbero essere irreparabili.

Lockdown, l’intervista di David Nabarro (WHO)

In un’intervista allo Spectator, David Nabarro ha precisato che il WHO oggi consiglia il lockdown esclusivamente come misura temporanea da adottare nel breve lasso di tempo necessario a risolvere un problema di una specifica area, e cioè per “riorganizzare, riequilibrare e riordinare” le proprie risorse, e proteggere il personale sanitario.

Un gruppo di scienziati da università prestigiose come Harvard, Oxford e Stanford, promotori della Great Barrington Declaration, su questo tema asseriscono che le politiche anti-Covid adottate dalla maggior parte dei Paesi stanno provocando danni fisici, mentali ed economici irreparabili.

Innegabilmente questa decisione del WHO avrà ricadute sulle strategie adottate nei singoli paesi, Italia compresa: stop quindi a big data e blocchi monolitici.

A patto, naturalmente, di avere percentuali di scemi senza mascherina di proporzioni tollerabili.

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