Crollo dei casi di influenza, Rezza: “Grazie a dpi e distanziamento”

A quanto riporta uno studio britannico, i casi di influenza sarebbero “crollati del 98% in tutto il mondo”

Netto calo dei casi di influenza: merito di distanziamento sociale e mascherine

“Le misure che vengono poste in atto per ridurre la circolazione di SARS-CoV-2 possono diminuire anche la circolazione di altri virus”.

Risponde così Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione al ministero della Salute, interpellato in merito ad uno studio britannico secondo cui, a causa del Covid-19, i casi di influenza sarebbero “crollati del 98% in tutto il mondo”, in occasione del webinar ‘La prevenzione come pilastro della sostenibilità’, promosso dalla rivista di politica sanitaria ‘Italian Health Policy Brief‘ (IHPB).

“L’R0 del virus influenzale è anche inferiore a quello del Covid, parlo chiaramente di influenza stagionale e non pandemica- ha spiegato Rezza-.

Però c’è un coefficiente di dispersione diverso, ovvero sia mentre con l’influenza ogni persona infetta tende ad infettarne altre, con il Covid abbiamo il fenomeno dei ‘super diffusori’, che sono sostanzialmente il 10% degli infetti.

Quindi, in qualche modo, è più facile con misure di distanziamento sociali molto rigide bloccare o quantomeno ridurre la circolazione del SARS-CoV-2, più difficile con l’influenza”.

Ma poiché le modalità di trasmissione “sono in qualche modo analoghe- ha spiegato Rezza- ridurre la trasmissione del Covid può anche in qualche modo diminuire la circolazione del virus influenzale e di altri virus respiratori”.

Casi di influenza, in Australia una bassa intensità di circolazione

Intanto quest’anno in Australia c’è stata una “bassa intensità di circolazione del virus influenzale, che probabilmente è attribuita in gran parte alle misure di distanziamento sociale che sono state prese- ha fatto sapere il Dg del ministero-.

È chiaro che se tutti utilizziamo sempre la mascherina chirurgica, se manteniamo una certa distanza sociale, se creiamo poche occasioni di aggregazioni tra le persone, se ci laviamo sempre le mani prima di portarle centinaia di volte alle mucose del naso e degli occhi, come normalmente si fa, se mettiamo insomma in atto tutte queste misure, non solo riduciamo il rischio di acquisire il Covid, quindi riduciamo la circolazione del virus, ma allo stesso tempo possiamo minimizzare anche la circolazione di altre malattie, sia batteriche sia virali, che abbiano modalità di trasmissione simili, venendo trasmesse o per contatto diretto e ravvicinato, o attraverso il droplet (la saliva) oppure attraverso oggetti appena contaminati”, ha concluso Rezza.

Per approfondire:

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Fonte dell’articolo:

Agenzia Dire

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