Emergencyroom Case Report: contestazioni al Rendez-Vous

IL CASO CLINICO – E’ pomeriggio e vengo inviato in codice rosso con la mia autoinfermierizzata (sono infermiere) in appoggio a un bls della provincia per un uomo di circa 60 anni in stato soporoso. Il bls arriva in pochissimo tempo, noi abbiamo la postazione ad almeno 25 minuti dal luogo dell’evento, quindi faremo sicuramente un rendez-vous. Il volontario, dopo aver valutato il paziente, conferma il nostro intervento e comunica: PA 180/80 SPO2 85% FC 65 FR 12, stato soporoso, difficilmente risvegliabile. Carica sull’ambulanza e parte verso di noi. Il rendez-vous avviene più o meno a metà strada, a circa 15 minuti dall’ospedale più vicino che è un DEA di II livello, con pronto soccorso, radiologia, laboratorio, rianimazione e neurologia. E’ un festivo, quindi il personale di radiologia è reperibile da casa. Valuto velocemente il paziente: Unresponsive, vie aeree parzialmente ostruite (russa), bradipnea FR 8 SPO2 80%, PA 190/100 FC 60, GCS 5 (1-1-3), anamnesi muta, nessun farmaco assunto. Applico ossigeno ad alto flusso, eseguo il DTX 120 mg/dl, cannula orofaringea, vena, monitor e contatto la centrale operativa per richiedere l’intervento dell’elisoccorso per centralizzare il paziente nel DEA di III livello più vicino (con neurochirurgia) che dista circa 12 minuti di volo da dove mi trovo. L’elicottero è disponibile e interviene. Durante l’attesa dell’elicottero, il paziente comincia ad avere trisma facciale, smette di respirare e inizia una crisi convulsiva che io sedo con Midazolam 15 mg ev. La crisi si interrompe velocemente, il gcs scende ulteriormente anche in conseguenza della benzodiazepina, e il paziente inizia a vomitare. Tolgo la cannula, lo ruoto sul fianco e aspiro. Dopo un paio di minuti circa il paziente rimane cianotico e la FR è scesa a 5/6. Tento due volte l’intubazione oro-tracheale con tubo dell’otto, senza successo. Nonostante il GCS quasi al minimo, mantiene ancora i riflessi faringei e la saturazione continua a scendere. Decido quindi di utilizzare un presidio sovraglottico, inserisco un TuboLaringeo, lo cuffio e proseguo ad assisterlo nella ventilazione con un VaeVieni. In pochi secondi la saturazione sale a 95%. Tutti gli altri parametri rimangono inalterati. Dopo qualche minuto ancora, arriva l’equipaggio hems. Il medico anestesista sale in ambulanza e rivaluta il paziente. Decide di somministrare un curaro e intuba il paziente (con non poca difficoltà). Iniziamo a prepararlo per il caricamento in elicottero, verrà centralizzato come io avevo proposto.

 

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