Mammografia: un esame ″salvavita″: in cosa consiste?

La mammografia è, insieme al pap test, l’esame di prevenzione più importante per le donne. Il metodo più affidabile per la diagnosi precoce del tumore al seno, in grado di evidenziare modificazioni del tessuto mammario anche di dimensioni millimetriche

Questo esame, infatti, permette di individuare il tumore nel suo stadio iniziale, quando le dimensioni sono ancora ridotte e la possibilità di guarigione aumenta sensibilmente.

Mammografia classica e mammografia con tomosintesi

La mammografia standard è un esame radiologico che, utilizzando raggi X, consente uno studio molto accurato della mammella.

La mammella viene posizionata su un apposito sostegno e compressa mediante un piatto in materiale plastico detto compressore.

Vengono eseguite di base due proiezioni per ogni mammella.

La dose di radiazioni è davvero minima soprattutto con la tecnica digitale che oggi si utilizza.

Screening mammografico: a che età si fa?

Da gennaio 2019 lo screening proposto in molte regioni prevede l’esecuzione della prima mammografia a 45 anni.

Si prosegue poi fino a 75 anni, con una cadenza annuale dai 45 ai 50 anni e biennale dai 50 ai 75.

A seconda della storia personale di ogni donna, però, lo specialista può suggerire di anticipare la prima mammografia e programmare controlli più ravvicinati.

Come avviene, nel caso delle pazienti ad alto rischio per famigliarità di primo grado (che abbiano cioè avuto un parente stretto con tumore al seno: madre, sorella, figlia o padre): solamente in questi casi il primo controllo è consigliabile già a partire dai 35 anni.

Quando fare la mammografia: i periodi di distensione del seno

È preferibile eseguire l’esame nella prima metà del ciclo mestruale, perché è il periodo in cui il seno è meno teso ed è quindi più agevole effettuare la necessaria compressione.

Nelle donne in menopausa invece è generalmente possibile eseguire l’indagine in qualunque momento.

Mammografia in gravidanza e allattamento: si può fare?

Ovviamente lo stato di gravidanza è una delle controindicazioni per eseguire l’esame, che invece è assolutamente consentito durante l’allattamento.

Per approfondire:

Tumore seno, l’oncologa Zuradelli (Humanitas): “Test genetici per medicina di precisione”

Che cos’è un tumore e come si forma

Fonte dell’articolo:

GSD

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