Prevenzione dell'annegamento e soccorso acquatico: pericolo in mare, le Rip Current

Prevenzione dell’annegamento e soccorso acquatico: nel periodo estivo, le correnti sottocosta ogni anno producono in Italia diversi episodi di annegamento. Il nuotatore si trova a fronteggiare, sovente, le correnti di ritorno, o rip current

Eppure, nonostante il nostro Paese vanti circa 8.000km di costa, in merito a questo argomento si parla poco, e spesso sulle cause di questi episodi restano dei miti o delle nozioni sbagliate.

Ne parliamo in maniera tecnica con Davide Gaeta, uno dei massimi esperti del settore.

Balneazione e pericoli da conoscere: le Rip Current, o correnti di ritorno

Nelle giornate di mare mosso capita di sentire che “la balneazione è sconsigliata perché ci sono i mulinelli!”

L’immaginario collettivo è quello di un ipotetico “vortice che trattiene sott’acqua”, ma in realtà, fortunatamente, un rischio del genere non esiste.

Sfortunatamente invece esiste, ed è ben diffuso, un pericolo reale e molto sottovalutato: quello delle Rip Current (correnti di ritorno).

Sulle spiagge sabbiose (beach break), le onde sottocosta si trasformano in frangenti, ossia vere e proprie masse di acqua che viaggiano verso la battigia.

Quando l’acqua arriva sul bagnasciuga, lo risale, per poi tornare indietro grazie alla forza di gravità.

L’acqua poi generalmente inizia a scorrere sotto costa (longshore current), e prima o poi, in qualche modo, deve “tornare verso il largo”.

Per fare questo la Natura ha previsto un sistema fluidodinamico di canali che dalla riva puntano verso il largo: in questi canali si formano le cosiddette correnti di ritorno.

È possibile riconoscerle perché presentano una zona di acqua meno schiumosa, e paradossalmente sembrerebbero una zona più tranquilla per la balneazione.

Vanno evitate, soprattutto da chi non frequenta abitualmente il mare mosso (surfisti, lifeguard, ecc).

Rip current: importante cercare corrente debole e nuotare parallelamente alla costa

Una volta finito all’interno della Rip Current, NON bisogna nuotare dritto verso riva (contro-corrente), come l’istinto porterebbe a fare.

Bisogna mantenere lucidità, lasciarsi trasportare un po’ a largo, dove la corrente è più debole, per poi nuotare parallelamente alla costa, spostandosi su una zona di secca, dove i frangenti spingono verso riva.

Naturalmente il sistema di correnti e il passaggio delle onde trasformano l’area dei frangenti in una vera e propria “lavatrice”, dove un bagnante (seppur capace di nuotare) non riesce a respirare in maniera agevole, restando con la sensazione di essere intrappolato dal mare.

Purtroppo in assenza di operatori preparati a soccorrere in contesti del genere, l’episodio può confluire in una tragedia.

A prevenzione di ciò, è bene che qualunque praticante del mare acquisisca una basilare cultura marinara.

Per approfondire:

Leggi l’articolo in inglese

Soccorso in ambiente acquatico: annegamento, differenze tra finzione e realtà

Fonte dell’articolo:

Per iniziare è possibile dare una lettura agli articoli presenti a questo link:
https://www.davidegaeta.com/blog/categories/mare

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