Swaziland, la salute delle donne a rischio per la diffusione di contraccettivi clandestini: il rischio è il cancro

In Swaziland l’aborto è illegale, l’uso di contraccettivi e pillole abortive è diffuso e spesso relativo a prodotti abusivi, che circolano clandestinamente.

Lo Swaziland è una piccola monarchia compresa tra il Sudafrica ed il Mozambico.

E’ noto anche come eSwatini, Regno di eSwatini o Ngwane, nome adottato all’indipendenza ma poco utilizzato.

Le sue cittadine utilizzano metodi di pianificazione famigliare non regolamentati, che però devono indurre qualche riflessione, qui in Italia, date le periodiche polemiche riguardanti consultori e RU486.

Le pillole causano il cancro.

ABORTO ILLEGALE, GLI EFFETTI SULLE SCELTE DELLE DONNE DELLO SWAZILAND

Bongani Msibi, direttore esecutivo facente funzione della Family Life Association of Swaziland (FLAS), ha affermato che nel piccolo regno dell’Africa del sud (un milione di abitanti circa) erano disponibili prodotti non regolamentati che spesso venivano venduti senza istruzioni per un uso sicuro. I prodotti sono stati commercializzati per prevenire la gravidanza.

Msibi ha detto ad un forum tenutosi a Manzini, la seconda città per dimensioni dopo la capitale Mbabane, che l’uso improprio dei prodotti ha aumentato considerevolmente il rischio di cancro cervicale o al seno.

Msibi ha aggiunto anche che il governo ha reagito fornendo gratuitamente prodotti di pianificazione familiare regolamentati, ma alcune donne hanno comunque preferito proseguire ad utilizzare quelli abusivi.

Una scelta che trova una spiegazione nel contesto socio-economico dello Swaziland, paese nel quale l’aborto è illegale ma le pillole abortive sono reperibili sugli scaffali di molti negozi.

Non sono frequenti le azioni di repressione di questo controsenso evidente, e quando però avvengono sono durissime.

Nel febbraio 2020, per essere chiari, una donna è stata condannata a 30 anni di carcere con l’opzione di una multa di E45.000 (2.700 dollari) per la vendita di pillole Cytotec che hanno indotto l’aborto.

SWAZILAND, ABORTO PROIBITO PER LEGGE SIGNIFICA INGENTE PERCENTUALE DI DONNE CURATE PER GLI EFFETTI DI QUELLO CLANDESTINO

Secondo la costituzione dello Swaziland, l’aborto è illegale, tranne in circostanze rare ed estreme, per esempio quando la vita di una madre è in grave pericolo.

Come sempre avviene quando un diritto è reso fuorilegge, risulta difficile dire quali dimensioni abbia il fenomeno degli aborti clandestini e dell’abuso di farmaci contraccettivi o abortivi farlocchi e pericolosi.

Nell’agosto 2018 il Times of Swaziland ha riferito che ogni mese le infermiere dell’ospedale Raleigh Fitkin Memorial (RFM) di Manzini hanno fornito cure ed assistenza a più di 100 casi di giovani donne che avevano tentato aborti illegali.

L’agenzia di stampa IRIN, citando il FLAS(Family Life Association of Swaziland), ha riferito che nell’ottobre 2012 più di 1.000 donne sono state trattate per complicazioni legate all’aborto clandestino in una singola clinica in Swaziland.

Molti dei decessi sono stati il ​​risultato di emorragie, mentre altri sono dovuti al ritardo del paziente nel cercare cure mediche per altre complicazioni derivanti da interruzioni illegali.

Nel novembre 2012 l’IRIN ha riferito che il 16% di tutte le donne decedute nell’ospedale governativo di Mbabane quell’anno erano il risultato di aborti falliti.

Ha rimarcato anche che questa cifra era solo quei casi che sono stati segnalati: c’erano sicuramente altri decessi non segnalati.

Nel dicembre 2018 lo Swazi Observer ha riferito che il numero di aborti clandestini avvenuti in Swaziland stava aumentando perché i social media avevano reso più facile ottenere pillole per l’aborto.

PER APPROFONDIRE:

INTERRUZIONE DI GRAVIDANZA CON LA RU486: NON SERVE PIU’ IL RICOVERO

FONTE DELL’ARTICOLO:

SWAZIMEDIA

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