Tendinite della spalla: sintomi e diagnosi

È una condizione piuttosto comune negli sportivi o nei lavoratori che “stressano” particolarmente l’articolazione fra scapola e omero: stiamo parlando della tendinite della spalla

Tendinite della spalla: attenzione alla movimentazione del paziente

I soggetti più a rischio sono gli atleti che praticano nuoto, tennis, rugby, sollevamento pesi e canottaggio ma non solo: la tendinite alla spalla può insorgere anche a causa della naturale degenerazione delle strutture tendinee dovute dall’età, dalla postura, da traumi o da movimenti impropri.

Va da sé che il soccorritore che debba movimentare ogni giorno numerosi pazienti, nel compiere movimenti ripetuti debba prestare particolare attenzione agli stessi. E utilizzare i presidi in maniera corretta.

Quali sono i sintomi di tendinite della spalla?

La tendinite della spalla si riconosce perché chi ne soffre può avvertire una certa debolezza muscolare, dolore anche di notte e difficoltà a compiere certi movimenti.

Se i sintomi persistono meglio non esitare a sottoporsi ad una visita specialistica.

Che fare in questi casi?

Nella maggior parte dei casi un periodo di riposo può bastare: evitare di fare sforzi e sollevare pesanti borse della spesa per un po’ dovrebbe risolvere il problema.

Solo nei casi più complessi e se i sintomi non migliorano, il medico può prescrivere una terapia con onde d’urto focali capaci di indurre un effetto antinfiammatorio rigenerativo.

In altri casi lo specialista potrà prescrivere infiltrazioni per alleviare più velocemente l’infiammazione.

Solo nell’1% dei casi si arriva a risolvere il problema chirurgicamente.

Per approfondire:

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Fonte dell’articolo:

GSD

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