Canada: i soccorritori del NSR continuano a cercare trekker inglese 22enne

Ancora senza esito le ricerche del 22enne turista britannico Thomas Billings, scomparso da Vancouver, Canada, il 25 di novembre. Il ragazzo, trekker e viaggiatore di grande esperienza, sarebbe sparito in una non ancora identificata area montana nei dintorni della città, dopo che alcune testimonianze, avrebbero indirizzato i soccorritori su questa pista. La famiglia, tuttavia, punta il dito contro le inefficienze dei soccorritori impegnati nelle ricerche, oggi rese più complesse dalla neve e dal grande freddo.

Per questo motivo il North Shore Rescue concentrerà gli sforzi su un’area delimitata, racchiusa tra le Crown Montain e la valle di Hanes. Due trekker avrebbero visto Billings nei pressi di una cascata. Quasi impossibile che il trekker sia sopravvissuto: tuttavia i team interforze vogliono dare una risposta definitiva alla vicenda e alleviare l’angoscia dei Billings. “C’è un’alta probabilità che Thomas sia in quella zona – dichiara Tim Jones, responsabile NSR – perchè abbiamo svolto alcuni test sui tempi di percorrenza e ristretto il campo di ricerca. Oggi, tuttavia, è molto difficile muoversi in quell’area, vista la presenza di grandi massi e di una spessa coltre di neve”.

I soccorritori canadesi rifiutano le accuse di inefficenza portate aventi dalla famiglia inglese presso il consolato britannico di Vancouver: “Abbiamo speso complessivamente 1.400 ore nella ricerca – conclude Jones – oltretuttto in un periodo dell’anno nel quale aumentano le chiamate di emergenza e le operazioni di Search & Rescue. Molti dei nostri uomini hanno rinunciato alle feste pur di ritrovare Tom: ora vogliamo portare avanti tutti gli sforzi per chiudere questa vicenda dolorosa”.

 

 

 

 

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