“Storie vere di salvataggi impossibili ad alta quota”, un’antologia di racconti mozzafiato, storie vere di vita e di morte

34 storie vere di salvataggi compiuti sulle vette più inaccessibili, dove anche la vita di chi soccorre è costantemente in pericolo. La raccolta, curata dallo scozzese Hamish MacInnes, oggi 83enne, ha come scopo l’affermazione del concetto che in alta montagna nessuno è al sicuro.

Basta un passo falso perché l’adrenalina di una scalata entusiasmante di trasformi in una scommessa con la morte. La sete di avventura, la sfida con se stessi e soprattutto con la natura possono condurre a un soffio dall’abisso; quando si supera una certa soglia di pericolo o quando è la natura a dominare le possibilità umane, non restano che la fatalità o l’intervento uomini coraggiosi e generosi, pronti ad anteporre la salvezza delle vittime alla propria vita.

Tra i racconti ci sono, fra gli altri, la drammatica storia di Toni Kurz, morto assiderato sulle Alpi bernesi sotto lo sguardo impotente dei soccorritori, l’incredibile salvataggio di due alpinisti sul versante francese del Monte Bianco, gli strani eventi accaduti sul Grand Teton, la prima stesura de La morte sospesa, il capolavoro di Joe Simpson. 

 

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