Taglio alla malattia: lavoratori britannici dell’emergenza minacciano sciopero

Sindacati dei lavoratori britannici delle ambulanze d’emergenza sul piede di guerra. Motivo del contendere il taglio del 25% delle indennità di malattia dei 35mila autisti di ambulanza deciso dal NHS. Le sigle Unite, Unison e GBM, riunite a Bornemouth, mettono in guardia contro le possibili ripercussioni di questo provvedimento, anche sul servizio operativo.

Rehana Azam , responsabile nazionale della GMB , spiega la posizione dei sindacati: “Nonostante mesi di negoziati, le proposte finali dei datori di lavoro del NHS semplicemente non erano all’altezza. I lavoratori dei servizi di emergenza hanno già dovuto fare i conti con la moderazione salariale e l’aumento del carico di lavoro. Non accettiamo un taglio all’indennità di malattia che potrebbe costringere i lavoratori a prendere servizio, anche se malati, per evitare di perdere soldi”.

Il rischio è di vedere autisti con la febbre e personale paramedico che starnutisce dentro all’ambulanza. Non certo una situazione ideale per stare a contatto con i pazienti. “Contestiamo la legittimità di questa imposizione, che crediamo profondamente sbagliata. Nessuno di noi vuole mettere il servizio pubblico di emergenza a rischio, ma siamo stati costretti in un angolo e la minaccia di sciopero è una realtà inevitabile” conclude la sindacalista. 

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